20 A..nni fa – 04/10/98, Salernitana-Empoli 1-1

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Domenica 4 ottobre 1998, 4/a giornata di Serie A 1997/1998. Dopo aver raccolto nelle prime tre giornate contro Roma, Milan e Udinese molti elogi ma nessun punto in classifica, il calendario mette a disposizione della Salernitana di Delio Rossi un’occasione unica per cancellare lo “0” in graduatoria. All'”Arechi” arriva l’Empoli in quello che è il primo vero scontro diretto del campionato in chiave salvezza. Ragion per cui la vittoria è assolutamente d’obbligo. La grande novità che si vede nella formazione iniziale è la presenza dal primo minuto di Salvatore Monaco accanto a Luca Fusco in difesa. Song non va neanche in panchina, segno iniziale di una rottura tra il camerunense e Rossi. A centrocampo Vannucchi viene preferito a Giacomo Tedesco, mentre confermato il tridente Marco Rossi – Chianese – Di Vaio.

La Salernitana parte forte. Di Vaio scalda le mani a Mazzi con un gran destro e al 10′ i granata sono già in vantaggio con una deliziosa parabola di capitan Roberto Breda sul quale il portiere toscano non può far nulla. La Salernitana sembra in grado di gestire il match, ma al 33′ al primo affondo l’Empoli perviene al pareggio. Cross di Tonetto dalla sinistra, sul pallone si avventa Lucenti colpevolmente lasciato solo e per il mediano toscano è un gioco da ragazzi battere Balli.

La ripresa è quasi un monologo della Salernitana. La formazione di Rossi fa la partita ma non riesce a trovare spazi dato che tutto l’Empoli si rintana nella propria metà campo. Non basta neanche l’esordio in granata dell’ex pescarese Federico Giampaolo per dare nuova linfa all’attacco. L’unica occasione è un guizzo di Di Vaio che si libera bene del suo marcatore, ma Mazzi si oppone alla grande sulla sua conclusione. Sul finale, contropiede dell’Empoli. Martusciello tira a botta sicura ma Balli è fenomenale a evitare la beffa. Termina così 1-1 la sfida dell’Arechi. La Salernitana muove la classifica e tocca quota 1, ma il rammarico è tanto. Bisognava vincere per mettere fieno in cascina perché, dopo la sosta per le Nazionali, il campionato riprenderà con una doppia trasferta da far tremare i polsi, dato che si andrà prima a Parma e poi a Firenze a sfidare l’attuale capolista del torneo.

 

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