20 A…nni fa – 06/12/1998, Salernitana-Bari 2-2

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L’amarezza per la sconfitta immeritata e patita in extremis a S.Siro contro l’Inter è ancora palpabile, ma la Salernitana deve smaltirla in fretta. I granata, per la 12/a giornata di Serie A 1998/1999, ospitano all'”Arechi” il Bari. I pugliesi sono decimi in classifica con 14 punti e hanno 4 lunghezze di vantaggio sugli uomini di Rossi. Questi ultimi, quindi, hanno un’occasione importante per ridurre il distacco. Dal punto di vista del pubblico, sugli spalti dell’impianto salernitano si rinnova lo storico gemellaggio tra le due tifoserie. Dal punto di vista tecnico, grandi novità in casa Salernitana. Rossi decide di collocare Di Vaio in panchina e gli preferisce Vannucchi, nel canonico tridente completato da Chianese e Di Michele. Fascetti invece schiera il Bari con la sua formazione tipo. 4-4-2 con il tandem offensivo formato da Osmanovski e da Phil Masinga, ex di turno.

Dodici minuti e la scelta di schierare Vannucchi è già ben pagata. Chianese lavora un pallone al limite dell’area e serve un bel pallone proprio per l’ex Lucchese. Quest’ultimo non si fa pregare e in spaccata di sinistro trafigge Mancini per l’1-0 della Salernitana. I granata insistono e vanno vicino al raddoppio con Chianese che anticipa Mancini con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione. La palla sta entrando in rete quando Masinga di testa salva il Bari intervenendo sulla linea di porta. Fascetti a questo punto cambia, fuori De Rosa e dentro Olivares. Il Bari si dispone col 3-5-2 con Olivares che diventa una spina nel fianco sulla fascia destra. E proprio quest’ultimo al 40′ mette dentro un pallone velenoso sul quale si avventa Osmanovski. Lo svedese non si fa pregare e realizza il gol del pareggio, con le due squadre che così vanno a riposo sull’1-1.

Ripresa e finalmente in casa Salernitana tocca a Marco Di Vaio. La punta scuola Lazio entra al posto di Bernardini con Vannucchi che arretra sulla linea dei centrocampisti. Ma l’ex Lucchese è ancora pericoloso, poiché si costruisce dal nulla un’azione pericolosa su un invito di Breda ma il suo tiro è ben parato da Mancini. Quest’ultimo però non può nulla quando Vannucchi crossa in area, Di Vaio fa da sponda di testa sulla quale Bolic – entrato da 60 secondi al posto di Tosto – si avventa realizzando il 2-1. Il Bari resta in 10 per l’espulsione di De Ascentis e così la Salernitana ha la strada spianata. E ha anche tanti spazi a disposizione per pungere in contropiede. Come accade al 91′, quando Di Vaio serve Chianese che si trova a tu per tu con Mancini. L’ex Foggia però incredibilmente consegna il pallone al portiere del Bari. Il quale subito rilancia l’azione dei biancorossi con la sfera che, dopo un fortunoso rimpallo, giunge sul sinistro di Knudsen, entrato al 75′ al posto di Osmanovski. Il danese colpisce benissimo e Balli non può nulla. Così, nel giro di 30 secondi si passa dal 3-1 per la Salernitana al 2-2. E 60 secondi dopo, oltre al danno, i granata sfiorano la beffa. Daniel Anderson con un pallonetto di testa supera Balli, ma Breda si immola e salva sulla linea. Salernitana-Bari termina così 2-2. I granata salgono a 11 punti in classifica, ma è forte la sensazione di aver sprecato l’ennesima occasione.

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