20 A…nni fa, 07/03/1999 – Lazio-Salernitana 6-1

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Dopo il pareggio interno con la Fiorentina che ancora grida vendetta, la Salernitana deve affrontare un autentico Everest in questa 24/a giornata di Serie A 1998/1999. La truppa di Delio Rossi è attesa dalla capolista Lazio allo Stadio Olimpico di Roma. Sulla carta, non ci sarebbe partita. Ma il tecnico granata ha comunque intenzione di giocarsela.

La Salernitana presenta due novità di formazione nel suo oramai canonico 4-4-2. Una indiretta, con Andrea Ivan confermato in porta nonostante il rientro di Daniele Balli dalla squalifica. Solo panchina per l’ex Empoli. Una diretta, con il ceco Vaclav Kolousek preferito a Tosto nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo. Davanti ancora spazio per Vannucchi accanto a Di Vaio. In casa Lazio, il tecnico Eriksson risolve in maniera originale l’emergenza in mediana per le contemporanee assenze di Almeyda e Stankovic. La coppia di centrocampisti centrali è infatti formata da un difensore, Fernando Couto, e da un fantasista offensivo, Roberto Mancini.

La prima mezz’ora vede i granata controllare agevolmente le avanzate biancocelesti. I capitolini si fanno pericolosi solo con Vieri, sul quale Ivan esce prontamente di piede. Al 31′, la Salernitana sblocca il match. Punizione di Kolousek, colpo di testa di Vannucchi con l’ex Lucchese che anticipa Mihajlovic e palla in porta. Due minuti dopo, la formazione di Rossi sfiora lo 0-2. Gattuso lancia Vannucchi, quest’ultimo mette al centro dell’area e Negro salva in extremis sull’intervento che sarebbe stato vincente di Marco Rossi. Proprio come accadde con la Roma, proprio nella stessa porta. E purtroppo l’epilogo è analogo a quanto successo con i giallorossi. Al 44′, la Lazio pareggia. Punizione di Mihajlovic, l’intervento di Ivan è incerto e Negro, da pochi passi, non può far altro che ribadire in rete la corta respinta del portiere della Salernitana. Si va a riposo sul punteggio di 1-1.

Ripresa e dopo 6 minuti la Lazio va in vantaggio. Sergio Conceicao crossa, Vieri spinge Bolic in area ma per l’arbitro Bolognino non è fallo, il pallone va a Pancaro che lo rimette in mezzo dove Vieri solo soletto trova la rete del 2-1. Al 56′ Di Vaio avrebbe il pallone del 2-2. La punta granata difende bene la sfera, aggira Nesta ma da buonissima posizione spara alto. E’ l’ultimo vagito della Salernitana in questa partita. Da lì in avanti è un uragano biancoceleste. Al 60′, azione in velocità sulla sinistra di Pancaro. Quest’ultimo filtra per Vieri e il centravanti di sinistro serve Salas solo soletto in area che realizza il gol del 3-1. Al 68′, Vieri coglie un clamoroso palo ma 60 secondi dopo lo stesso Salas, servito da Conceicao realizza il 4-1. Pochi minuti dopo, la punta cilena potrebbe fare anche tripletta, ma spara clamorosamente a lato il pallone quando si trovava a tu per tu con Ivan dopo essere stato splendidamente servito da un colpo di tacco di Mancini. Il 5-1 arriva comunque all’82’, quando Fresi beffa Ivan deviando maldestramente una conclusione da fuori area del neoentrato Baronio. Al 91′, c’è gloria anche per Alessandro Nesta. Il difensore trova la sua prima rete in Serie A deviando al volo un calcio d’angolo battuto da Conceicao.

Termina così la sfida dell’Olimpico, con la Salernitana che subisce una fin troppo dura punizione, venendo sconfitta per 6-1. I granata si consolano con i risultati dagli altri campi. La Salernitana resta a 20 punti assieme al Vicenza, a -3 dalla salvezza che è quindi tutt’altro che una chimera.

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