20 A…nni fa – 14/02/1999, Empoli-Salernitana 2-3

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Dopo le due sconfitte consecutive con tanti rimpianti con Milan e Udinese, il calendario offre alla Salernitana di Delio Rossi una mano. I granata vanno a Empoli, ad affrontare una formazione toscana che li sopravanza di appena una lunghezza. Insomma, vi è una grossa occasione per conquistare la prima vittoria in trasferta in campionato e per operare il sorpasso in classifica ai danni di una diretta concorrente.

E per farlo Rossi, indisponibili Gattuso e Giampaolo, conferma il suo 4-4-2 delle ultime uscite ma sceglie Ighli Vannucchi come partner d’attacco di Marco Di Vaio. Di Michele e Chianese devono accontentarsi della panchina. In casa dei toscani, mister Sandreani schiera i suoi con un 4-3-1-2, con Martusciello alle spalle del duo offensivo formato da Di Napoli e Cerbone.

L’importanza della posta in palio blocca tatticamente le due squadre. Nella prima mezz’ora di gara vi è solo un sussulto per parte, a opera di Di Napoli per l’Empoli e di Di Vaio per i granata, anche se oggi la Salernitana scende in campo con un’inedita maglia a scacchi grandi bianco-granata. Al 32′, però, l’Empoli passa. Punizione di Di Napoli, Cerbone stacca più in alto di tutti e batte un Balli – ex di turno del match – che non appare esente da colpe. Centoventi secondi dopo, la Salernitana mette le cose a posto. Vannucchi filtra per Di Vaio, Bisoli buca l’intervento e la punta scuola Lazio ha una prateria da sfruttare e il tempo necessario per battere Sereni con una precisa conclusione di destro. Lo stesso Di Vaio potrebbe concedere il bis cinque minuti dopo, ma questa volta l’attaccante della Salernitana angola troppo il tiro e spedisce a lato da buona posizione. E sul finire del primo tempo, ancora Sereni deve uscire sui piedi di un Di Vaio scatenato per evitare guai peggiori. Si va al riposo sul punteggio di 1-1.

Ripresa e il copione non cambia, con un nuovo episodio della sfida Di Vaio-Sereni. L’attaccante controlla di petto un lancio di Vannucchi e scocca un gran sinistro, ma l’estremo difensore empolese risponde presente deviando in angolo. La porta sembra stregata per la punta capitolina. Di Vaio infatti ruba palla a Fusco – omonimo empolese del granata Luca – si avvia verso Sereni, lo scarta e tira a porta vuota. Il pallone, proprio mentre sta per varcare la linea, viene buttato in calcio d’angolo da un Bianconi provvidenziale. Al 68′, però, dopo l’ennesimo invito di Vannucchi, Di Vaio va verso Sereni e questa volta riesce a batterlo, portando in vantaggio la Salernitana. E all’83’, lo stesso bomber granata si porta il pallone a casa infilando per la terza volta Sereni dopo essere partito sul filo del fuorigioco. In pieno recupero, l’Empoli accorcia con Bonomi su un rigore decretato dall’arbitro Rossi (un direttore di gara dai modi molto bruschi) per fallo di mano di Monaco su cross di Chiappara. Ma non c’è più tempo. La Salernitana espugna il “Castellani” imponendosi per 3-2. I granata agganciano il Piacenza al quartultimo posto a quota 19 punti. La salvezza è a solo una lunghezza.

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