20 A…nni fa – 17/01/1999, Salernitana-Piacenza 1-1

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Ultima giornata del girone di andata del campionato di Serie A 1998/1999 e ultima chiamata per la Salernitana. I granata, penultimi in classifica con 12 punti, sfidano all’Arechi il Piacenza, distante di cinque lunghezze, per arpionare quella vittoria che manca da 6 turni, vale a dire dall’autorete di Bilica che consentì agli uomini di Delio Rossi di avere la meglio per 1-0 sul Venezia il 22 novembre. E si va in campo cercando di “dimenticare” tutto quanto accaduto nella settimana tra l’ultima partita di Vicenza e questa col Piacenza, con l’esonero di Rossi, l’arrivo di Oddo, le contestazioni della tifoseria e quella scrivania (che col senno del poi è costata un pezzo abbondante di retrocessione, ndr) che, nel corso della protesta, colpisce la gamba di Aliberti e lo “costringe” a tornare sui propri passi reintegrando Rossi nel ruolo di allenatore.

Il tecnico romagnolo punta su novità di formazione. In campo Bolic, Fusco, Bernardini e Marco Rossi, panchina per Vannucchi, Di Michele e Belmonte, nemmeno convocati Tosto e Chianese. In casa Piacenza, invece, il mister Giuseppe Materazzi opta per uno schieramento offensivo con in campo contemporaneamente Piovani e Stroppa come “esterni” di centrocampo e in avanti il tandem Simone Inzaghi-Rastelli.

Dopo un gol giustamente annullato a Gattuso per fallo di quest’ultimo su Polonia e un’azione pericolosa per il Piacenza bloccato dall’arbitro Cesari per un’azione fallosa di Inzaghi su Fusco, la Salernitana passa. Al 19′, calcio d’angolo per i granata. Sul pallone si avventa Fresi che con un preciso colpo di testa batte Fiori per il vantaggio della Salernitana. La squadra abbraccia Delio Rossi dopo il gol, facendo capire a tutti di essere sulla stessa lunghezza d’onda dell’allenatore romagnolo. Il primo tempo è un monologo della Salernitana, che però ha il torto di non riuscire a trovare il colpo del ko. Prima Gattuso dall’interno dell’area spara alto sulla traversa, poi è Breda a cogliere il legno orizzontale direttamente da calcio di punizione. E infine, al 44′, Di Vaio compie una splendida torsione di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Bernardini, ma è altrettanto splendida la risposta di Fiori che dice no all’attaccante scuola Lazio con un colpo di reni che toglie il pallone dalla porta.

Ripresa e il tecnico del Piacenza Materazzi per dare un po’ di verve alla squadra, aumenta il peso offensivo inserendo al 52′ Dionigi al posto di Manighetti. Una sostituzione che paga subito. Al 58′, lancio lungo di Polonia. La difesa della Salernitana si fa trovare scoperta e Dionigi ne approfitta, trovandosi a tu per tu con Balli e trafiggendolo con un destro potente e preciso. Praticamente, gli emiliani ottengono il pari alla loro prima occasione. Il Piacenza prova ad approfittare dello sbandamento dei granata ancora con Dionigi, ma questa volta il suo tiro è centrale per Balli. La partita dell’attaccante piacentino e di Gattuso, però, termina all’80’ poiché i due vengono espulsi dall’arbitro Cesari per reciproche scorrettezze.

La Salernitana si scuote e si getta in avanti nel tentativo di trovare il gol della vittoria. E ci arriva a un passo all’85’. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Bolic di testa anticipa un Fiori incerto nell’uscita. La palla sta per entrare, ma prima un rimbalzo e poi un salvataggio in extremis di Vierchowod impediscono che questo accada. All’89’, Fusco, in proiezione offensiva, viene travolto in area da Delli Carri. Un rigore che sembra solare, tranne per l’arbitro Cesari che infatti non lo concede. Non c’è più tempo, Salernitana e Piacenza impattano 1-1. Un brodino per i granata questo pareggio. La formazione di Delio Rossi conclude il girone d’andata con 13 punti, al penultimo posto. L’unico dato positivo è rappresentato dai risultati dagli altri campi, che fanno sì che la quota salvezza sia distante appena due lunghezze. L’obiettivo della permanenza in A è ancora fattibile.

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