3-5-2 con Akpà e Vuletich, Salernitana a Cremona a caccia di conferme

Salernitana

Squadra che vince non si cambia, ..o quasi! Un detto storico del mondo calcio che Colantuono sembrerebbe voler rispettare in pieno. Ergo, contro la Cremonese si vedrà la stessa formazione ha superato il Verona con la sola novità di Vuletich che, almeno sino a questo momento, appare leggermente in vantaggio su Djuric. Per il resto tutto confermato con Micai in porta protetto da Mantovani sul centrodestro, Schiavi centrale, e Gigliotti a sinistra. I cosiddetti quinti saranno ancora una volta Casasola e Vitale, metronomo Di Tacchio con le mezz’ali di qualità e quantità come Castiglia ed Akpà. Quest’ultimo tenuto precauzionalmente a riposo contro gli scaligeri si riprenderà la corsia di destra in luogo di un positivo Odjer. In attacco confermatissimo Jallow, la sua spalla dovrebbe essere Vuletich con l’ex Cesena chiamato inizialmente ad affiancare il trainer di Anzio in panchina. Meno fisicità ma più movimento senza palla, il tutto per innescare la profondità del giovane attaccante gambiano. Poche novità, insomma, ed una Salernitana alla ricerca della continuità contro una Cremonese scorbutica e tosta da affrontare. Difatti, la compagine grigiorossa è ancora imbattuta in campionato avendo conseguito due successi e ben quattro pareggi potendo, altresì, vantare anche la seconda miglior difesa del torneo con appena quattro reti subite. Qualche problemino in più potrebbe averlo in attacco dove si registra l’assenza di Montalto con il peso dell’attacco tutto affidato all’estro dell’ex Sorrento Paulinho, che prima punta non è,  con Perrulli e Piccolo a supporto. Un avversario tosto, che rispecchia in pieno il carattere del suo allenatore Mandorlini, e senz’altro esperto  con valori importanti in mezzo al campo come il play Castagnetti ed in difesa con la coppia centrale Terranova- Clayton, tra le migliori della B. Salernitana chiamata alla prova del nove, quindi, quel classico esame di maturità prima di una sosta che anticiperà un ulteriore cammino di fuoco per Djuric e compagni.

A cura di Armando Iannece