Top & Flop di Verona-Salernitana: Jallow intraprendente, Minala in ritardo. E Gregucci…

Salernitana Top & Flop

Sconfitta amara per la Salernitana, che esce battuta dal Bentegodi dopo una partita intensa e segnata da episodi sfortunati e scelte sbagliate.

TOP

Jallow – il dialogo coi compagni non è ancora dei più intensi, ma il gambiano nel primo tempo è di gran lunga l’uomo più pericoloso dei suoi. Gregucci lo cambia presto, probabilmente in ottica Cremonese. Ma da allora la Salernitana cessa definitivamente di essere pericolosa.

Il primo tempo – primi 45 minuti ad alta intensità per i granata, che hanno concesso ben poco ad un Verona piuttosto in salute. Ha funzionato la pressione sull’impostazione dal basso veronese, coi gialloblu spesso costretti al lancio lungo su Pazzini.

Casasola – nonostante l’espulsione finale, l’argentino è ancora una volta tra i più convincenti ed uno degli ultimi ad arrendersi. Ingaggia un duello interessante con il fresco ex compagno Vitale e non ne esce sconfitto. Martedì turno di forzato riposo per lui.

FLOP

Minala – nulla contro un calciatore tanto ben voluto, ma porta un armadio sulle spalle. Cortesia di 6 mesi di inattività che su un calciatore ben piazzato fisicamente e già tendenzialmente compassato non potevano che produrre un effetto dirompente. Si aggiunga che per una serie di motivi le sta giocando tutte ed il gioco è fatto.

Gregucci – facile parlare col senno di poi, ma il cambio Jallow-Djavan Anderson aveva lasciato perplessi in molti sin dall’inizio. Francamente inspiegabile il continuo utilizzo dell’esterno ex Bari in un ruolo non suo. Prepara bene la gara ma pecca nella sua lettura.

L’arbitro Serra – al di là di alcuni episodi incriminati e molto dubbi (la Salernitana reclama un rigore, manca il secondo giallo a Zaccagni all’80’), non è piaciuta la gestione della gara. Avere una partita sotto controllo non deve necessariamente dire dispensare cartellini a profusione e con un metro di giudizio ondivago: ammonire Lopez al settimo minuto del primo tempo per una scaramuccia con Lee e non farlo con Zaccagni – fallo da dietro su calciatore che, dopo averlo superato in dribbling,  procedeva palla al piede verso l’area avversaria – è piuttosto grave. Ha contribuito ad incattivire una gara che non aveva bisogno di ulteriori motivazioni per essere bollente. Era stato scelto come quarto uomo, e probabilmente sarebbe stato meglio se fosse rimasto tale. La sua direzione, pur non dovendo assolutamente costituire un’attenuante, scontenta tutti.