90% di Serie C? Un ripassino di matematica alle volte…

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Nell’intervista di ieri rilasciata al “Mattino”, il copatron della Salernitana Claudio Lotito ha toccato vari punti, alcuni dei quali già sentiti e risentiti in sette anni e mezzo di gestione della società granata. Tra questi l’oramai cronico “avete fatto la Serie C per il 90% della vostra storia”. Un solito ritornello che però contiene un errore matematico da matita rossa (o blu, fate voi).

Il perché è presto scritto. La Salernitana ha disputato – con questa denominazione – 93 campionati sotto l’egida della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Si escludono dal computo i tornei 1925/1926 e 1926/1927, con la città di Salerno rappresentata dal Campania, il 1922/1923 nel quale la Salernitana fu ferma ai box, i campionati “bellici” dal 1943 al 1946 e la stagione di Serie D 2011/2012 disputata sotto l’egida di Salerno Calcio. 93 campionati da dividere in 6 campionati di primo livello, 36 campionati di secondo livello, 50 campionati di terzo livello e 1 campionato di quarto livello.

Spieghiamo meglio. Come “campionati di primo livello” si intende la Serie A o equivalenti e conseguentemente come “secondo livello” parliamo di Serie B o equivalenti e, a scalare, come “terzo livello” si identifica la Serie C o equivalenti. Ebbene, sì, avete letto bene. La Salernitana ha disputato 6 campionati di primo livello. Perché, oltre alle “note” Serie A 1947/1948 e 1998/1999, vanno aggiunti nel calcolo anche i tornei di Prima Categoria 1920/21 e 1921/22 e quelli di Prima Divisione 1923/24 e 1924/25. Qualche “critico” potrebbe obiettare: vabbé, grazie, in quegli anni tutte le società calcistiche disputavano un unico campionato con le compagini suddivise in tanti gironcini basati su criteri geografici con le vincitrici che si giocavano lo scudetto in un Girone Finale. Obiezione legittima ma che non cambia la sostanza delle cose: sono campionati di primo livello? Sì. La Salernitana vi ha preso parte? Sì. E allora fine delle discussioni.

Poi 36 campionati di secondo livello. Anche qui il ragionamento è lo stesso. Perché alle varie Serie B (la prima nel 1938/1939) degli anni Cinquanta, Novanta, Duemila e quelle attuali, vanno aggiunti i tornei di Seconda Divisione 1927/1928 e quelli di Prima Divisione (il primo livello era stato ribattezzato “Divisione Nazionale”) che vanno dal 1928 al 1935. E va aggiunto anche il primo campionato disputato in assoluto dalla Salernitana, la Promozione Regionale 1920, vinto dagli allora biancocelesti che vennero così promossi in Prima Categoria.

Infine, i 50 campionati di terzo livello suddivisi tra Terza Divisione, Serie C, Serie C1, Lega Pro Prima Divisione e Lega Pro Unificata e l’unico di quarto livello, il campionato di Seconda Divisione Lega Pro 2012/2013.

Facendo un ripasso veloce di matematica, è fin troppo palese capire che 51 campionati di terzo e di quarto livello su 93 tutto sono tranne che il 90%. Precisamente, rappresentano il 54,84% (arrotondamento per eccesso) dei campionati della Salernitana. La percentuale è quella più alta, indubbio, ma niente a che vedere con quel 90% che risuona davvero male. Basterebbe ripassare anche la Storia della Salernitana, per evitare di incorrere in certi errori.

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