Accardi (ds Paganese): risultati della Salernitana in linea con la qualità della rosa. Un innesto in attacco (e non solo) per il salto di qualità

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Intervenuto telefonicamente ad «Assist – oltre il 90°», il direttore sportivo della Paganese Guglielmo Accardi ha detto la sua sulle prospettive presenti e future della Salernitana. Circa la battuta d’arresto di Cittadella, Accardi si è espresso in termini molto lucidi: «Non deve rappresentare necessariamente un campanello d’allarme o un ridimensionamento. La Salernitana, per come è stata costruita, è una squadra molto legata agli episodi della partita, può capitare che girino a sfavore. Occorre ritrovare al più presto entusiasmo e ripartire dal precedente filotto di risultati utili che l’aveva portata in alto». Chiamato ad operare un confronto tra la rosa attuale e quella dello scorso anno, con particolare riguardo all’attacco: «La Salernitana attuale è più forte di quella della scorsa stagione, innanzitutto perché è più funzionale ad un assetto tattico definito. Anche nei singoli non è inferiore a quella dello scorso anno. Non è di certo una squadra che gioca in modo propositivo o offensivo, l’atteggiamento è attendista e sparagnino, e questo in certe occasioni può penalizzarti». In particolare sull’atteggiamento attendista dei granata: «È vero, in genere la Serie B premia chi cerca la vittoria e crea gioco: alla lunga i 3 punti sono sempre più redditizi del punticino. Ma è anche vero che, in un campionato del genere, mantenersi a galla per poi dare il tutto per tutto nel rush finale può rivelarsi una strategia vincente. Ad ora l’obiettivo della Salernitana pare quello di condurre un campionato di media-alta classifica e giocarsi tutto nella lotteria dei play-off».

Sulle prospettive per il mercato di gennaio, con particolare riguardo alla necessità di intervenire in attacco: «Sì, il primo reparto cui pensi ai fini di un rafforzamento è l’attacco. Questo perché i calciatori su cui si è puntato in estate non stanno mantenendo le attese in termini realizzativi. Ma a gennaio toccherà anche razionalizzare la rosa: ci sono dei calciatori che stanno avendo poco spazio e cui potrebbe essere concessa la chance di mettersi in mostra altrove, liberando così il posto ai nuovi arrivi». Sui giovani Gaeta e Cappiello, attualmente in prestito alla Paganese: «Hanno bisogno di giocare. Gaeta è più giovane, deve fare esperienza per ritagliarsi il suo spazio. Ritengo che entrambi abbiano importanti margini di miglioramento. Si tratta di uno dei loro primi approcci al calcio dei grandi, starà a loro comprendere cosa serve per sfondare. Torneranno a Salerno con tanta esperienza e maturità in più, starà poi alla società valutare se mandarli nuovamente in prestito o, perché no, tenerli in rosa». Infine, sull’attuale spina dorsale granata: «Credo che i risultati siano piuttosto in linea con le attese e le qualità dei singoli. Ripeto, al momento l’obiettivo sembra essere quello di rimanere agganciati ai play-off. Il salto di qualità potrebbe derivare dal mercato, ma anche da un atteggiamento più propositivo da parte dell’allenatore in vista della volata finale».