Addio a Luigi Necco, storico giornalista Rai. Intervistò Di Bartolomei raccontando la promozione in B dei granata nel 1990

Published on: 13 marzo 2018

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Si è spento a Napoli per una grave insufficienza respiratoria Luigi Necco, giornalista RAI, cronista e commentatore sportivo degli azzurri, di Avellino e Salernitana. Uno dei volti storici di Novantesimo Minuto. Della formazione granata raccontò la storica promozione del 1990 intervistando Agostino Di Bartolomei al termine della sfida con il Taranto nell’ultima gara disputata al “Vestuti”.

Necco era anche esperto di archeologia e cronaca. Per moltissimi anni, infatti, si è dedicato alla ricerca del tesoro che il celebre archeologo Heinrich Schliemann aveva trovato a Troia nel 1873 e che ufficialmente i tedeschi davano per distrutto nei bombardamenti a Berlino nel 1945. Subì, inoltre, anche un attentato: il 29 novembre 1981 il giornalista napoletano venne gambizzato in un ristorante di Avellino per mano di tre uomini inviati da Vincenzo Casillo, detto ‘O Nirone, luogotenente di Raffaele Cutolo fuori dal carcere. Pochi mesi prima Necco a Novantesimo Minuto aveva parlato dell’incontro fra il presidente dell’Avellino, Antonio Sibilia, accompagnato dal calciatore brasiliano Juary, con lo stesso Cutolo, in una delle udienze del processo al boss. Durante una pausa dell’udienza Sibilia saluta il boss con tre baci sulla guancia e fa consegnare dal calciatore medaglia d’oro con dedica “A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio”.

Necco aveva coniato durante i collegamenti dallo stadio espressioni come «Milano chiama, Napoli risponde». Celebre il siparietto con Diego Armando Maradona ai Mondiali di Città del Messico 1986, quando il fuoriclasse argentino segnò un goal con la mano all’Inghilterra e il giornalista gli pose la domanda: «La mano de Dios o la cabeza de Maradona?» e la risposta dell’asso albiceleste fu: “Las dos (Tutti e due)”. A fine anni Novanta Necco divenne consigliere comunale a Napoli con i Democratici di Sinistra e aveva condotto anche Mi manda Raitre subito dopo l’addio di Antonio Lubrano. Successivamente era passato a Mediaset, per cui curava le dirette dai campi di Buona Domenica.

Articolo a cura di Mario Ruggiero.

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