Al “via del Mare” come l’alta marea…

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Tu sei dentro di me come l’alta marea”… Aveva ragione Venditti, la Salernitana per il popolo di fede granata è una ragione di vita che appare e riappare portandolo via. La beneamata è il mistero profondo, la passione, l’idea ed il timore recondito che qualcuno la possa, nuovamente, tradire. Nell’estate delle fidejussioni valide quanto la “pinella” a scala quaranta, la società granata è stata brava, come sempre, dopo due fallimenti ed un’infinità di carte bollate, ricorsi, Tribunali che scandirono le ultime ore della “Lombardi distruzione”, ad “esentare” la piazza da una serie di contingenze extra-calcistiche da custodire nell’album dei ricordi, ma soltanto alla voce “mai più”…. Lo so, lo sai… la mente vola, indietro nel tempo e si ritrova sola ma non più prigioniera quando spiega le ali della liberazione e rimembra il volo tutt’altro che pindarico di un certo Riccardo Colombo: il colpo di testa “del piccione viaggiatore”dopo aver toccato il cielo, tramutatosi in granata sopra il “Via del Mare” è di quelli che cambiano una stagione, indirizzandola verso la giusta direzione della serie B. Altra storia, altri tempi, che ricordano l’ultimo successo conseguito tre anni or sono dai granata, allora  guidati da un vituperato Menichini in quel di Lecce dopo la bella e netta affermazione ai danni del Benevento. Di lì in poi, i tifosi non hanno smesso di soffrire nonostante la serie cadetta all’esito dell’oblio della quarta serie e dei campi che qualcuno etichetta simpaticamente e con eufemismo come “sterrati e polverosi”. Dalle stalle alle quasi stelle: tre anni in purgatorio con vincolo competizionale dettato dalle Noif, ora, possono bastare. La gente, desidera, vuole (ri)cominciare a sognare :per farlo serve un colpo di teatro al via del Mare, come l’alta marea ove  la Salernitana riappare e scompare, magari con i tre punti… rivitalizzando il ricordo di una serata di inizio primavera trasferendolo in una notte di fine estate in cui il refrain, per dirla alla Venditti, sarà sempre lo stesso: “Salernitana, quanto ti voglio”.….

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