Al Vigorito regna l’equilibrio: al 45′ è 0-0. Salernitana pericolosa con Gondo e Maistro

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Equilibrio e tensione al Vigorito. Termina 0-0 un primo tempo iniziato su ritmi elevati e poi progressivamente ridotti a causa delle numerose interruzioni di gioco. Il primo squillo è della Salernitana: un cross di Lombardi si impenna sulla deviazione avversaria, Montipò esce male di pugno per anticipare Djuric e la palla torna al numero 25, che prova la conclusione acrobatica, che si perde di poco alta. Lo stesso accade al terzo minuto, con l’ex di turno – un po’ beccato dai tifosi giallorossi – che converge e scarica un potente sinistro che avrebbe meritato maggior fortuna. Al sesto minuto il Benevento prende alle spalle la difesa della Salernitana con un lancio per Coda, chiuso con una tempestiva uscita di Micai. Si procede a ritmi altissimi: un minuto dopo Lombardi va ancora via e imbecca Gondo, che dall’interno dell’area conclude senza centrare la porta. Al decimo Maggio affonda sulla destra e crossa in direzione del secondo palo, dove solo una provvidenziale chiusura di Aya evita che Coda possa colpire indisturbato da posizione molto favorevole. Sull’angolo successivo, la conclusione di controbalzo di Letizia non impensierisce Micai. Al 13′ Jaroszynski rimedia la prima ammonizione della partita; dalla conseguente punizione è Kragl a battere di sinistro all’esito di un’insistita azione personale, ma il pallone termina ancora alto. In questa fase il Benevento cerca di prendere il centro del ring, con la Salernitana che cerca di portare la partita su ritmi ad essa più congeniali. Al 18′ Kragl viene chiuso correttamente da Dziczek a metà campo ma cade male ed è costretto a chiedere il cambio. Al suo posto entra subito Roberto Insigne. Al 23′ viene ammonito Maistro in seguito ad un’azione parecchio concitata. Quattro minuti dopo il taccuino del signor Illuzzi si arricchisce del nome del primo calciatore del Benevento, ossia Maggio, reo di aver travolto Kiyine sulla corsia di sinistra. Dalla conseguente punizione scaturisce esclusivamente un fallo in attacco. La tensione prosegue, con il numero 13 granata che si aggiunge alla lista dei cattivi. Alla mezz’ora Lombardi si invola verso l’area avversaria e viene fermato con le cattive da Caldirola, che non può che rimediare l’ammonizione. Al 36′ la Salernitana si riaffaccia dalle parti di Montipò con una transizione veloce avviata da Djuric, condotta da Akpa Akpro e conclusa di nuovo con poca freddezza da parte di Gondo, che non trova la soluzione giusta dall’interno dell’area di rigore. La partita ha decisamente assunto i crismi della corrida, tra i più battaglieri Hetemaj, e le occasioni migliori continua a produrle la Salernitana: al 40′ un colpo di tacco di Djuric libera Maistro, che vince un contrasto e scarica un sinistro che Montipò disinnesca in due tempi. Al 43′ Letizia svirgola dal limite dell’area sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, di fatto imbeccando Viola, che stoppa da campione ma simula un contatto con Jaroszynski: giallo sacrosanto. Nulla da segnalare nei 2 minuti di recupero concessi da Illuzzi. A sbloccare questa gara potrebbe essere una grande giocata individuale.