Bollini a SG: “Serve la vittoria di Vercelli. Salerno Club? Grande partecipazione dei tifosi”

Published on: 20 aprile 2017

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In occasione della riapertura della sede del Salerno Club 2010, il mister Alberto Bollini ha parlato ai microfoni di Salernogranata: “Sono sempre meravigliato in positivo dal calore e dalla passione dei tifosi, tra l’altro di tutte le fasce d’età. Qui ci sono bambini, famiglie e persone anziane tra virgolette, ma che io definisco esperte di calcio e passionali: è un’integrazione bellissima con la città e con la passione che questa maglia ed il calcio danno in maniera unica”. “Innanzitutto servono i tre punti di Vercelli, – ha continuato il trainer di Poggio Rusco sull’andamento della squadra – con molta realtà, con la giusta ambizione, ma anche con il realismo di un campionato così imprevedibile e difficile. Abbiamo sempre detto che, raggiungendo la salvezza, abbondantemente anticipata, da questo momento dobbiamo mettere il massimo delle nostre forze fisiche, mentali e soprattutto d’entusiasmo, che si crea con questa straordinaria tifoseria. In questo momento siamo a due punti dai playoff, è giusto crederci, però dobbiamo farlo di partita in partita senza pressioni particolari, ma con una giusta ambizione. In questo campionato cambiano enormemente gli equilibri, ad esempio il Frosinone ha perso in casa con il Novara e nelle precedenti tre gare ha fatto tre pareggi per 1-1. Inoltre, bisogna dire che, quando ci sono state tre partite ravvicinate, la Salernitana non ha mai raggiunto importantissimi punti. C’è il rischio di non disputare i playoff, lo dicono i numeri, sarebbe un peccato, perché gli spareggi per la promozione in massima serie sono un coinvolgimento di tante tifoserie. La Salernitana ha vinto contro il Latina in rimonta, cosa che era successa una sola volta in tutta la stagione, abbiamo riequilibrato la gara dopo un primo tempo non bellissimo, però abbiamo fatto sentire il fattore campo”. Sul calore del pubblico salernitano, il trainer granata ha proseguito: “Ringrazio tutti i tifosi, anche quelli critici: mi è capitato un episodio particolare, ho risposto come battuta umoristica ad una percentuale e la mia è stata una risposta a quest’ultima, mai mi permetterei ai tifosi. I salernitani sono stati sempre passionali, tant’è vero che lunedì pomeriggio all’Arechi mi è stato regalato un paio di scarpe granata, perché le vecchie con bordini verdi non vanno tanto di moda a Salerno. Bisogna dare spazio a tutti i componenti della rosa, perché la cosa più importante è la visione dell’allenamento sia a livello fisico sia a livello tattico e di disponibilità nei confronti del mister e dello staff. In questo momento poter disporre di più forze è fondamentale, perché le risorse fisiche e motivazionali sono determinanti a fine stagione e noi abbiamo bisogno di alta competitività tra i ragazzi. Ci sono squadre che hanno rose molto competitive ed ampie e noi, insieme ad altre due squadre, siamo quelli che hanno disposto meno giocatori nell’arco di tutto il campionato. La nostra rosa è questa, me la tengo stretta, sono soddisfatto del potenziale che abbiamo ed il poter fare delle scelte è sicuramente uno dei valori più importanti in un campionato logorante, lungo e difficile.” 

Articolo a cura di Elio Barrella, intervista realizzata da Giuseppe Pucciarelli ed Elio Barrella

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