Boom Salernitana all’Arechi, le pagelle dei granata: Djuric goleador, Lopez instancabile. Kiyine, così non va!

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La Salernitana vince di misura il match contro il Livorno e sale a quota 39 punti in classifica. Un successo che vale il quarto posto in graduatoria, al pari del Cittadella. E il prossimo week-end c’è il confronto con il Frosinone allo stadio Stirpe. Una prova positiva per i granata che non hanno sottovalutato il fanalino di coda e con un colpo di Djuric si sono assicurati il bottino pieno. Certo, qualche rimprovero va fatto per non aver chiuso la partita anzitempo e aver concesso chance agli avversari.

MICAI – È chiamato a un solo intervento importante nell’arco dei novanta e più minuti di gioco. Un cross di Ferrari sporcato da Billong costringere il portiere agli straordinari con una parata in due tempi. Da rivedere l’impostazione dal basso, la misura nei rinvii è spesso imprecisa. VOTO 6

AYA – In questo momento, la differenza con Karo è palpabile. Il cipriota ha sfoderato un buon girone d’andata ma il neo-arrivato da Pisa sta dimostrando maggiore cattiveria, qualità e quantità. Quasi da mediano aggiunto nella prima frazione e sempre puntale nella ripresa. Un colosso invalicabile, prezioso nel dare consigli ai compagni. VOTO 6.5

BILLONG – Quando c’è stato da criticare, l’abbiamo fatto senza risparmiarci. Oggi, però, il francese ha offerto la prestazione più esaltante dal suo arrivo alla Bersagliera. Nonostante l’esclusione tecnica di oltre due mesi, Ventura l’ha lanciato in campo dal primo minuto e la scelta l’ha premiato. Una crescita che potrebbe rivelarsi fondamentale per il prosieguo. VOTO 6.5

JAROSZYNSKI – Paradossalmente, è il componente che soffre la velocità di Marras prima e la fisicità di Ferrari poi. Proprio quest’ultimo, con un contatto che manda il polacco a vuoto, crea una delle occasioni più nitide del secondo tempo per il Livorno. Energia in esaurimento per il numero 24, finora protagonista indiscusso del Cavalluccio. VOTO 6

KIYINE – Così non ci siamo proprio. Dovrebbe essere l’uomo di punta e, invece, il marocchino si lascia andare a giocate prevedibili e inutili. Irritante nel non appoggiarsi ai compagni e inconcepibili i troppi tempi di gioco persi. Serve qualche filtrante interessante ma spreca una clamorosa ripartenza che avrebbe potuto mettere in ghiaccio il vantaggio. VOTO 5

CAPEZZI – La prima da titolare, debutto ufficiale con la casacca granata. Dopo una lunga assenza dal terreno di gioco e una prima parte di stagione complicata. Nasce mediano ma Ventura lo colloca da interno. E il classe 1995 si fa vedere costantemente nella doppia fase. Sciupa un’opportunità dal limite, la stanchezza affiora e il tecnico è costretto al cambio. VOTO 6 (79′ KARO s.v.)

DZICZEK – Le chiavi del centrocampo sono nelle sue mani. Ed è giusto così. Il giovanissimo polacco è in continua crescita e con notevoli margini di miglioramento. Attento, puntuale e propositivo. Un profilo che ha ormai conquistato la titolarità e farne a meno risulterà difficile. VOTO 6.5

MAISTRO – Si accende e si spegne, come un interruttore. Alterna azioni stuzzicanti a manovre totalmente errate. Si batte e lotta su ogni pallone vagante, è la pedina con più tecnica al centro del manto erboso. S’inserisce e ci prova dalla distanza. VOTO 6 (63′ DI TACCHIO – Sostituisce la mezzala e si dispone come schermo davanti alla difesa. Compie il suo lavoro di equilibratore. VOTO 6)

LOPEZ – Instancabile corridore, non lo ferma letteralmente nessuno. La carta d’identità nel duello con Del Prato dovrebbe remargli contro. E, al contrario, il laterale uruguaiano macina chilometri e non lascia spazio ai diretti avversari. Corona la performance con il traversone decisivo per la testa di Djuric. VOTO 6.5

JALLOW – Torna dal primo minuto per dare freschezza e intraprendenza al reparto offensivo. Combina poco o nulla, anche perché mal pescato e ingabbiato dai centrali amaranto. VOTO 5.5

DJURIC – Nona perla stagionale per la torre della Salernitana. Un altro gol che vale tre punti pesantissimi in ottica playoff. È il bomber, il giocatore a cui affidarsi. Sia in campo sia fuori. Mentalità, leadership e grande carattere. Fa il lavoro sporco facendo salire i compagni e combatte come un leone. VOTO 7 (63′ GONDO – Entra per far rifiatare la boa offensiva e per dare vivacità. Segna il raddoppio ma parte da posizione irregolare. VOTO 5.5).

VENTURA – Prepara bene la partita, lettura perfetta in corso d’opera. Indovina il cambio difensivo con Billong al posto di Migliorini e sceglie Capezzi dall’inizio. VOTO 6.5

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