Dai 21mila spettatori in Lega Pro ai fischi di febbraio: vincere il derby per rilanciare l’ambiente

news

Salernitana contro Benevento. Una partita diversa dalle altre. Come solo un derby può esserlo. Per due squadre che sono chiamate a riscattare la deludente annata scorsa. I granata protagonisti in negativo con un campionato scialbo e anonimo nell’anno del Centenario. I giallorossi eliminati dalla semifinale playoff per mano del Cittadella. Una sfida, dunque, importante per entrambe le formazioni. Ma è nel cuore pulsante di Salerno che cresce maggiormente l’attesa. Gli uomini di Gian Piero Ventura sono reduci da due vittorie consecutive. Una magistrale fatta registrare all’esordio contro il Pescara. L’altra in trasferta, sul complicato e ostico campo del Cosenza. Il lavoro del trainer ligure e l’impegno dell’intero organico, in questi primi 180′, hanno aumentato la stima e la fiducia da parte del pubblico.

Quel senso di speranza che si è perso negli ultimi anni. L’immagine dell’Arechi, nel recente periodo, si è completamente distorta. Il ricordo più bello è l’incessante tifo e la spinta dello stadio durante il match del marzo 2015. In quell’occasione, i sanniti si presentano nel fortino salernitano da leader della classifica. Ma la pressione della Curva Sud e il supporto dell’impianto di via Allende spingono l’undici di Menichini al successo e al capovolgimento del ruolo di favorita. La Bersagliera, davanti a circa 21mila sostenitori, supera la Strega e si spinge verso il sogno della promozione in B. Poi, le prestazioni altalenanti in cadetteria fino al cammino tortuoso sotto la gestione di Angelo Gregucci. Un crollo verticale e una rosa con poche motivazioni: il derby dello scorso anno sancisce la rottura definitiva e l’inizio dell’esodo dallo stadio. Fischi e contestazioni che sfociano nella diserzione.

L’appuntamento in programma lunedì potrebbe rivelarsi decisivo sulle dinamiche stagionali. L’avvio in campionato è stato positivo, i granata hanno conseguito due successi. Alla base dei sei punti, però, c’è molto altro. Spirito di rivalsa, voglia di rimettersi in gioco, gruppo coeso e un obiettivo comune. Ristabilire l’armonia e riportare i tifosi all’Arechi. Un compito che Ventura si è prefissato e che ha ribadito in varie circostanze. Il Benevento può essere una tappa fondamentale. L’obbligo è vincere per rilanciare l’ambiente.

Tagged