Dal “C1ao Salerno” all’en plein stagionale: Salernitana, che rivalsa su Pescara e Cosenza

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Maggio 2019. Un gruppo svuotato mentalmente e allo stremo delle forze tocca il punto più basso del campionato. La retrocessione è ad un passo, il playout appare l’unica speranza per mantenere la categoria. La Salernitana conclude il campionato in maniera indecorosa: una doppia sconfitta nelle ultime due sfide che spedisce la Bersagliera nel baratro. Disfatte ancor più pesanti contro due rivali storiche. Prima il Cosenza e poi il Pescara abbattono l’organico granata e attendono, con quel sorriso ilare e divertente, lo scivolone definitivo del Cavalluccio. A circa un mese dalla festa del Centenario. Il pubblico è costretto a subire i cori di scherno della Curva Nord dell’Arechi popolata dai sostenitori dei Lupi. E, sei giorni più tardi, a guardare l’Adriatico festeggiare e levare al cielo striscioni recitanti il saluto-beffa: “C1ao Salerno”.

Il calcio, nell’etichetta più consueta, è una ruota che gira. La Salernitana riesce nell’impresa della permanenza in Serie B ed è obbligata a risarcire sportivamente la tifoseria. E, per uno strano scherzo del destino, la brigata di Ventura pesca proprio gli abruzzesi e i calabresi nei match d’apertura del torneo. È agosto, settimane addietro stava per consumarsi il disastro. La rosa è rinnovata, al comando c’è un tecnico preparato. La vecchia guardia, d’altra parte, rammenta la derisione degli avversari. Il Cavalluccio ha voglia di rivalsa. Una rivincita che non si fa attendere: 3-1 nella gara casalinga con i biancazzurri (doppio Jallow e Giannetti), 0-1 sul rettangolo verde dei rossoblù (Firenze eroe di giornata).

Ma è al ritorno che la Bersagliera vuol chiudere definitivamente i conti. Emulando i palcoscenici della primavera scorsa e con un esito completamente diverso. Detto, fatto. I granata sbancano con Djuric il fortino del Pescara e condannano, con la coppia Lombardi-Akpa, il Cosenza in quel di Via Allende. È l’en plein dal sapore di riscatto. Dodici punti conquistati nelle quattro partite più sentite. La Salernitana ha voltato pagina. E si è tolta qualche sassolino dalle scarpe.

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