Dalla fine del gemellaggio alla sventola di Perpetuini. Lo scorso anno il successo targato Coda-Donnarumma. Tutte le emozioni di Salernitana – Perugia

Published on: 6 dicembre 2017

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Quello di sabato sarà il ventesimo confronto a Salerno tra le due squadre. Le precedenti sfide vedono un bilancio nettamente favorevole per i granata: nove, infatti, sono i successi seguiti da altrettanti pareggi. Una sola affermazione per gli umbri. Per due volte i due team si sono affrontati in Coppa Italia, con uno scontro in Serie A. Le altre sfide, invece, si sono disputate tra Serie B e Serie C.

VITTORIE GRANATA – Come detto in precedenza sono nove le vittorie granata. La prima partita ufficiale svoltasi a Salerno risale alla stagione 1940-1941, campionato di Serie C. Una rete di De Sio alla penultima giornata consolida la terza posizione dei padroni di casa. Il Perugia chiuderà nono. Per il bis, la Salernitana deve aspettare ben 48 anni. Incarbona regala due punti che si rivelano importanti nel prosieguo della stagione. Infatti, i granata si salvano per un punto dall’incubo della retrocessione in Serie C2. Un altro successo di misura avviene l’anno successivo. Questa volta la rete della vittoria è siglata da Ferrara, che spiana la strada per la promozione in Serie B dopo 33 anni.

I granata vincono, per la terza volta consecutiva con il risultato di 1-0, nella stagione 1994-1995, conclusasi con l’amaro quinto posto finale, grazie ad un goal del “re del taglio” Ricchetti.
Promozione che tre anni dopo viene centrata nella bellissima cavalcata del torneo 1997-1998: la doppietta di Di Vaio stende gli umbri nel giro di dieci minuti. Entrambe le squadre vengono promosse e si sfidano l’anno successivo in quella che rimane l’unica sfida in Serie A: come la stagione precedente è ancora Di Vaio-show. La doppietta del bomber romano regala tre punti che non serviranno, purtroppo, per la permanenza nella massima serie.

L’unico successo in Coppa, è datato nel 2000-2001: Chianese sigla un goal che si rileva fondamentale per l’economia dei 180 minuti. La Salernitana passa alla fase successiva dove viene travolta dalla Fiorentina. Infine, il penultimo successo in ordine di tempo, è quello della stagione 2006-2007. Basta un rigore di Ferraro, dopo appena quattro minuti, a regalare i tre punti. Stagione fallimentare per i granata che non solo non centrano i play-off, ma si stazionano in una posizione di media classifica non consona al blasone.

Lo scorso anno il ritorno alla vittoria per la Salernitana che ferma un’emorragia di due sconfitte consecutive in campionato. Gli uomini di Bollini passano in vantaggio al sedicesimo con la rete di Donnarumma che fredda il portiere umbro dopo una conclusione di Coda sporcata dalla difesa biancorossa. I granata raddoppiano nella ripresa, con Coda che scarica un gran sinistro sotto la Sud approfittando di un’amnesia difensiva degli ospiti. Dezi nel finale riaccorcia le distanze con una punizione in cui Terracciano avrebbe potuto fare di più. Si tratterà dell’ultima partita del portiere campano che verrà “sostituito” a gennaio da Gomis, ora alla Spal.

SEGNI “X” – Il primo pareggio risale alla stagione della prima storica promozione in Serie A della Salernitana (1946-1947). Al vantaggio granata di Morisco risponde Lazzarini. Dopo un paio di anni in cui le due squadre non si affrontano assistiamo a ben quattro pareggi consecutivi tra campionato e Coppa. In campionato tre 0-0 di fila, l’ultimo dei quali è nella stagione 1993-1994 dove entrambe le compagini centrano la promozione in B. Gli umbri salgono direttamente grazie al primo posto, la Salernitana tramite i play-off (celebre finale al “San Paolo” di Napoli contro la Juve Stabia). Sempre nello stesso anno Salernitana e Perugia sono protagoniste della Semifinale di Coppa Italia di Serie C (quella che i granata hanno vinto il 16 aprile 2014). In quel caso il pareggio con goal (2-2) condanna i padroni di casa che al ritorno pareggiano a reti bianche e vengono eliminati a causa dei goal subiti all’Arechi. Le reti di Breda e Pisano sono inutili. Quella gara segnerà la fine del gemellaggio tra le due tifoserie, a causa dell’arbitraggio fazioso del direttore di gara De Santis. Per uno straordinario segno del destino, gli umbri perderanno in finale dalla Triestina proprio a causa dei goal subiti in trasferta.

Nel campionato 1995-1996 i granata agguantano il pareggio con un calcio di rigore di Ferrante. Più di una decina d’anni dopo, un altro segno “X”, risalente alla stagione 2007-2008. Turienzo e Cardinale afferrano per i capelli una partita che non si era messa bene. Un punto agrodolce per i granata che da lì a poco, per la precisione il 27 aprile del 2008, conquistano la promozione con uno stadio quasi gremito in ogni ordine di posto contro il Pescara. Il penultimo pareggio tra le due compagini è avvenuto nel 2013-2014. Un roboante 2-2. Gli umbri si giocano la promozione diretta, la Salernitana la qualificazione ai play-off. Mazzeo gela i tifosi di casa, gli uomini di Gregucci rimontano con due goal bellissimi di Mendicino e Perpetuini (sventola dai 30 metri). Moscati, su rigore, firma il definitivo pareggio. Un pareggio che consente agli umbri di mettere un’ipoteca per la Serie B, con la promozione avvenuta sette giorni dopo nello scontro diretto contro il Frosinone.

L’ultimo pareggio coincide con la penultima sfida tra le due squadre, risalente al 31 ottobre 2015. Franco, appena subentrato all’infortunato Lanzaro, gira di testa un perfetto cross di Gabionetta e porta i granata in vantaggio. Ad inizio ripresa gli ospiti pareggiano. Cross dalla sinistra di Parigini per Ardemagni, che anticipa Empereur e di testa in tuffo mette in rete alle spalle dell’incolpevole Strakosha.

UNA SOLA SCONFITTA – L’unica affermazione umbra risale alla stagione 2004-2005 con le reti di Ravanelli e Ferreira Pinto. Una sconfitta che costa cara ad Aldo Ammazzalorso che viene esonerato dal patron Aliberti. Una Salernitana che troverà in Gregucci l’allenatore giusto per salvarsi “sul campo”. Salvezza inutile visto il fallimento occorso ad agosto.

Articolo a cura di Mario Ruggiero.

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