Dopo 28 anni la salvezza della Salernitana passa ancora da Pescara

Salernitana

Ebbene sì, al termine dell’ennesima sconfitta subita in campionato dalla Salernitana, una mortificazione sportiva che la costringe a vincere a Pescara per non rischiare di vedersi direttamente retrocessa in serie C, sorge spontanea la domanda: ed ora chi si assume le responsabilità di questa stagione divenuta con il passare delle giornate sempre più infausta? Certamente, Gregucci tornato nuovamente in sala stampa per raccontare, suo malgrado, sempre lo stesso film ( horror). Nondimeno la squadra, che ha avuto un confronto con parte della tifoseria all’esterno dello stadio a fine partita. Ed i patron? Ed il direttore sportivo? Al momento non c’è  ancora stata una dichiarazione nel post partita. Ciò posto, la Salernitana ha dilapidato quel tesoretto di punti conquistato con Colantuono franando sotto la gestione Gregucci. Errori su errori, ampliati dal pessimo mercato invernale condotto a gennaio dalla proprietà. Ed è curioso, quanto preoccupante, pensare proprio allo stadio Adriatico, dove 28 anni fa la Salernitana targata Ansaloni perse lo spareggio con il Cosenza ritornando dopo appena un anno in serie C. Corsi e ricorsi storici, tra l’altro nell’anno del centenario, che raccontano di una Pescara che ancora una volta sarà oggetto di spareggio salvezza per la squadra con il cavalluccio sul petto. Con la speranza, ad oggi flebile, che l’esito questa volta possa essere diverso..