Fabiani sul mercato: centrati tutti gli obiettivi e patrimonializzata la società. In rosa giocatori straordinari ed importanti

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Intercettato a pochi minuti dalla conclusione di un convulso ultimo giorno di mercato, Angelo Fabiani ha manifestato le sue impressioni sulla campagna acquisti granata. Qui di seguito le principali dichiarazioni del direttore sportivo della Salernitana:

«Ceravolo e Dezi sono rimasti dov’erano, è stata una loro scelta restare a Parma. Abbiamo puntellato la corsia di sinistra con Lopez, non è stato facile portarlo via da Terni. È un calciatore di elevata esperienza, quello che mancava alla Salernitana in quanto a personalità. Anche quella per Calaiò non è stata una trattativa semplice. Siamo riusciti a concluderle entrambe, intervenendo nei due ruoli dove c’era più bisogno. A questi due acquisti aggiungiamo Minala e Memolla e, come abbiamo sempre detto, i calciatori che abbiamo in casa. Senza nulla togliere a Dezi, il primo obiettivo era Ceravolo, uno di quei calciatori che non si trovano in giro. Le società avevano un accordo economico anche importante, ma il calciatore ha preferito rimanere a Parma. Non abbiamo puntato su altri calciatori dopo i no di Ceravolo e Dezi perché non sarebbero stati altrettanto funzionali. Non possiamo sottovalutare Jallow: lo scorso anno qualche gol lo ha fatto. Piaccia o meno, abbiamo patrimonializzato la società, noi non facciamo voli pindarici. Questa società paga gli stipendi regolarmente, in tempi non sospetti avevo detto che ne avremmo viste delle belle in B anche quest’anno. In estate abbiamo preso calciatori funzionali: alcuni hanno fatto bene; altri ci auguriamo possano farlo presto. Abbiamo puntellato la rosa con Calaiò e Lopez, rinforzandoci: Lopez era quanto di meglio offrisse il mercato. C’era anche Curcio, ma Lopez ha grande esperienza. Vitale era probabilmente usurato, a Salerno si resta solo se motivati. A centrocampo abbiamo preso Minala, dovreste ricordarvelo. Di Tacchio c’è stato chiesto dal mondo. Abbiamo tenuto Akpa, che è stato richiesto da tante società. Abbiamo i due Anderson. Nelle ultime uscite si è fatto 3-4-2-1 e mi parlate di Dezi; se lo conoscete, può tornare utile con un centrocampo a 3. Abbiamo centrato tutti gli obiettivi rientrando nel budget. La società ha tentato di realizzare i colpi Ceravolo e Dezi, poi sono arrivati i no, che vanno rispettati. Il calcio è cambiato, hanno preferito il proprio contratto in Serie A. Non è un rifiuto alla Salernitana. Per Casasola c’era un’offerta di 3 milioni dal Malmoe, si è preferito tenerlo qui fino a fine stagione. In seguito passerà alla Lazio. La Salernitana poteva puntare ai play-off già da prima di questa sessione di mercato, avessimo 6-7 punti in più in classifica non avremmo rubato nulla. Oggi c’è solo bisogno di tranquillità. Starà alla società scegliere se proseguire con Fabiani. Se dovessi fare un articolo, elogerei la serietà di una società che sta cercando di consolidarsi economicamente acquistando dei calciatori di proprietà. Vedo che però questa cosa, che è la più importante, sfugge. I risultati sono spesso figli del caso. Noi vogliamo consolidarci nel rispetto delle nostre possibilità. In rosa ci sono giocatori straordinari ed importanti: tutti volevano uno dei due Anderson ed altri calciatori ed abbiamo resistito. Non dico a me, ma almeno a Lotito e Mezzaroma va riconosciuta la bontà del lavoro svolto.