Favilla (Il Mostardino): “Posta in palio alta, sarà partita vera. Curioso di vedere all’opera l’ex Bocalon. Il Carpi di Calabro ha un gioco diverso da quello di Castori”

Published on: 12 agosto 2017

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Primo appuntamento stagionale con “Microfono Avversario”, rubrica nella quale la redazione di Salernogranata contatta un collega che segue le sorti della squadra avversa alla truppa guidata da Alberto Bollini. La Salernitana è alla ricerca della prestigiosa sfida tutta granata con il Torino, qualora dovesse superare l’avversario odierno, il Carpi rivoluzionato di Antonio Calabro. Abbiamo parlato della sfida di stasera con il giornalista Santiago Favilla “Il Mostardino.it”. Su Web Radio 5.9, inoltre, è opinionista nel programma “Epicentro Sportivo”.

Quale sarà la chiave del match? Che partita ti aspetti? “La posta in palio è alta perché nel Quarto Turno c’è una trasferta, difficile ma altrettanto prestigiosa, contro il Torino. Sarà partita vera perché il campionato è molto vicino ed entrambe le squadre hanno già giocato il Primo Turno”.


Quale è il clima-partita che si respira a Carpi? 
“Il clima è sereno, non c’è una particolare pressione. Sicuramente farebbe piacere vincere sfruttando il fattore casalingo come contro il Livorno”.

I biancorossi hanno rivoluzionato la propria rosa, a partire dalla scelta del nuovo tecnico Calabro, protagonista, in questi anni, della favola Virtus Francavilla. Quali sono le differenze con Castori? “Seguendo le amichevoli e il 4-0 contro il Livorno, Calabro predilige il 3-5-2, già usato nel Francavilla e basato sul pressing e sul gioco ragionato e veloce palla a terra. La differenza principale con Castori, che usava il 4-4-1-1 o il 4-4-2 nel finale della scorsa stagione, è che la squadra fa pochissimo lanci lunghi verso la prima punta”.

Quali sono i punti di forza e quelli deboli del Carpi?  “Sono partiti 8 titolari in ogni reparto e sicuramente ci vorrà tempo e pazienza per rimpiazzarli adeguatamente. L’età media si è abbassata dai 26 anni ai 23-24. Non s’apre dire quali sono i punti deboli. Però, nel precampionato si sono messi in luce ragazzi come l’attaccante Malcore, preso dalla D nel Manfredonia, il mediano italo-bosniaco della Primavera Saric, Pachonik che è un esterno tedesco e il centrale di difesa portoghese Capela”.

Dall’esterno qual è l’impressione che ti ha fatto la Salernitana in sede di mercato? “Intanto ha confermato un bravo allenatore come Bollini, che sa lavorare coi giovani e proporre un bel calcio. È partito Coda, un vero punto di riferimento, ma la qualità e l’esperienza non mancano. Sono curioso di vedere Bocalon in Serie B dopo le ultime quattro annate in Serie C sempre in doppia cifra”.


Capitolo campionato: è ancora presto per giudizi, ma quali squadre, a tuo avviso, sono attrezzate per centrare la promozione in massima serie? Chi, invece, lotterà per mantenere la categoria? A tuo avviso Carpi e Salernitana in quale griglia si potrebbero posizionare? 
“Carpi e Salernitana partono più indietro e cercheranno di strappare un pass per i Play-off. Il Carpi però ha cambiato di più e penserà prima a fare 50 punti. La B è pazzesca, le favorite sulla carta sono tante e persino le quattro neopromosse, se trovano i giusti ingranaggi, potrebbero emulare il doppio salto fatto negli ultimi anni da Frosinone, SPAL e Benevento”.

Quale calciatore del Carpi pensi possa essere la rivelazione di questa stagione? “Spero in Mbakogu che poco a poco ha recuperato credito e, col nuovo gioco di Calabro, tocca di più la palla e riesce a giocare coi compagni. Ho buone sensazioni su Malcore, che ha il fisico di Lasagna e il dribbling di Di Gaudio, e altri ragazzi che penso abbiano fame e voglia di imporsi nel professionismo attraverso il Carpi”.

Un protagonista del match, scegline uno per la Salernitana ed uno per il Carpi. “Se giocheranno, dico Rosina e Saric”.

Articolo a cura di Mario Ruggiero.

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