Finelli (direttore Retesole) a SG: “Salernitana-Ascoli? Partita bellissima, da tripla. Quest’anno sensazioni positive sui bianconeri. Cosa si dice a Roma su Lotito copatron granata?…”

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Teoricamente, uno come lui lo contatti se vuoi parlare di tutto ciò che riguarda Roma, poiché dirige dal 2015 una delle più importanti emittenti locali della Capitale, Retesole. E, soprattutto, lo contatti se vuoi parlare di politica e di tutto quello che accade nelle “stanze dei bottoni”, come dimostra il suo recente libro “Ambasciatori a Roma” (con prefazione del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli) tratto dalla sua omonima e fortunata trasmissione televisiva. Non ti aspetteresti mai di contattarlo per parlare di Salernitana-Ascoli di sabato prossimo. Errore. Perché dietro la giacca e la cravatta da giornalista impeccabile, in Marco Finelli batte un cuore di autentico tifoso bianconero, con gli anni trascorsi a Roma che non hanno minimamente intaccato la sua passione per il Picchio.

Ciao Marco. Grazie per aver accettato il nostro invito. Allora, che Ascoli ti aspetti di vedere sabato all’Arechi contro la Salernitana?
Ciao e grazie a voi. Beh, mi aspetto un Ascoli molto agguerrito, rinfrancato dalla bella vittoria in rimonta di domenica scorsa, quando sotto di due gol è riuscito nell’impresa di centrare i tre punti, grazie soprattutto a un finale di gara giocato alla perfezione. Prestazioni così, si sa, fanno morale. Ogni modo, sicuramente sarà una bella partita, fra due squadre che hanno dimostrato di saper giocare bene al calcio.

Sei soddisfatto del campionato degli uomini di Zanetti finora?
Assolutamente sì. Zanetti, tecnico più giovane della Serie B, sta dimostrando di essere un allenatore moderno, innovativo e assolutamente capace. Purtroppo sappiamo quanto sia difficile la Serie B, per certi versi ad Ascoli e Salerno hanno vissuto lo stesso campionato: partenza sprint e leggera flessione nelle ultime giornate. L’importante, ora, a mio avviso sarà riconfermarsi subito sui livelli iniziali.

Che obiettivi ti attendi che l’Ascoli possa raggiungere?
Quest’anno, è innegabile, rispetto al recente passato in molti ad Ascoli provano sensazioni molto positive. Merito soprattutto del neo patron Pulcinelli che ha investito moltissimo nella squadra, portando una mentalità vincente. La serie B è durissima, però credo che almeno i playoff siano alla portata. L’anno scorso Lecce e Brescia non erano favorite alla vigilia del campionato, eppure sappiamo come è andata a finire. Ti racconto un aneddoto: alla terza di campionato ero sugli spalti del “del Duca” con Ezio Luzzi, l’Ascoli ha giocato una partita praticamente perfetta col Livorno, ci siamo guardati, e insieme abbiamo convenuto che un Ascoli così bello da guardare, erano davvero anni che non si vedeva. La settimana successiva (5-1 alla Juve Stabia) la squadra era addirittura in testa alla classifica. Sono stato all’estero un mese, e quando sono tornato, incredibilmente, ho ritrovato l’Ascoli fuori dai play-off. Ecco, la serie B è così, io comunque, scongiuri a parte, resto ottimista.

Come è fare il tifoso dell’Ascoli “a distanza”?
Il tifo è una passione grandissima, che non ci abbandona mai. Anche in questo caso Ascoli e Salerno, a mio avviso, si somigliano molto, perché oltre a poter vantare due tifoserie importanti, possono contare su tantissimi tifosi a distanza. Per quanto mi riguarda, quando posso, cerco sempre di essere in tribuna. Altrimenti, mi arrangio come posso con la TV, ma difficilmente perdo una partita.

Un tuo giudizio su Scamacca, fiore all’occhiello dei marchigiani
Scamacca è un giovane fortissimo, e sta dimostrando tutte le sue capacità sia con la maglia dell’Ascoli, che con quella azzurra. In campo sa fare la differenza, e si vede. Tempo fa un giornale titolava: “Ascoli, hai trovato il tuo Ibrahimovic”: ecco, senza fare paragoni azzardati, e lasciando a Scamacca tutto il tempo di crescere, considerando il suo modo di giocare, il paragone risulta corretto. Insomma, non mi stupirei fra qualche anno di vederlo in un club importante a livello internazionale. I numeri li ha, in più mi sembra anche un ragazzo con la testa sulle spalle. Dunque…

Che Salernitana ti aspetti? Sia sabato che in generale per il campionato.
Sabato, ripeto, mi aspetto una bellissima partita, giocata a viso aperto dalle due squadre. La Salernitana ha un organico di assoluto valore, per me la partita resta da tripla. In serie B è difficilissimo fare previsioni, ma la rosa a disposizione di Ventura mi sembra attrezzata per stare in alto.

Negli ultimi anni, l’Ascoli ha sempre rappresentato una sorta di “medicina” per la Salernitana. Temi per questo motivo particolarmente l’affrontare una Salernitana non certo nel suo periodo migliore?
In effetti l’Ascoli non vince a Salerno da più di dieci anni, ma a mio avviso ogni partita fa storia a sé, quindi non ti saprei rispondere. Ad ogni modo, se ripenso ai precedenti del recente passato, ricordo il brutto infortunio occorso ad Ardemagni un anno fa (frattura scomposta radio e ulna), che ha in parte compromesso il campionato dell’Ascoli nella passata stagione.

Ti aspettavi che Ventura decidesse di rimettersi in gioco a Salerno e in Serie B?
Onestamente no, ma credo che, dopo la debacle azzurra e la disastrosa parentesi col Chievo, Salerno possa essere la piazza ideale per il tecnico.

Tu che vivi l’ambiente di Roma, il Lotito patron della Salernitana come è visto a 8 anni di distanza dal suo approdo in granata?
A Roma, ovviamente, è notorio che Lotito sia anche proprietario della Salernitana, ma il tema non mi sembra molto dibattuto dai tifosi, da quelli della Roma e nemmeno da quelli della Lazio. Magari si parla più del singolo giocatore che dalla Lazio passa alla Salernitana, ma ripeto, non mi sembra che il tema della “doppia presidenza”, diciamo così, susciti particolari dibattiti.

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