Focus – Salernitana, è caccia al bomber: da Moncini all’ex Litteri, occhio a un goleador dell’Udinese…

Salernitana

Diciotto gol messi a segno in quindici gare di campionato. Un bilancio non proprio positivo per la Salernitana di mister Ventura che, d’altra parte, non vanta il peggior attacco del torneo. Anzi, alle spalle dei granata – in termini puramente realizzativi – c’è un filotto di formazioni. Ciò che risalta, però, è la scarsa vena finalizzativa per gli attaccanti della Bersagliera. Appena 8 reti siglate dal parco avanzato. Numeri che dovrebbero spingere la dirigenza a valutare ulteriori profili per quanto concerne il mercato. A gennaio, infatti, ci si attende una corposa campagna da parte della società per rinforzare i reparti scoperti o che hanno deluso finora. E la zona offensiva è quella maggiormente osservata. Abbiamo provato a stilare una lista di giocatori potenzialmente adatti alla causa:

Adekanye – L’opzione papabile è quella interna. Direttamente dalla Lazio. Si tratta del duttile Bobby Adekanye. Cresciuto nelle migliori giovanili d’Europa, tra Barcellona e Liverpool, l’olandese è stato acquistato in estate dai biancocelesti. Chiuso dall’irrinunciabile Immobile e dalla riserva Caicedo, il nativo di Ibadan potrebbe accettare il trasferimento in prestito alla Salernitana per trovare continuità sul rettangolo verde. Capace di svariare su tutto il fronte d’attacco, il ventenne ha esordito sia in campionato che in Europa League: 4 presenze e 101’ di gioco sotto la gestione di Inzaghi. L’idea di dirottarlo a Salerno è quella più concreta al momento.

Caturano – Zero presenze in stagione e un destino lontano dall’Entella. In estate, è stato vicinissimo all’addio. Poi, la decisione di restare a Chiavari e provare a imporsi. A gennaio si prospetta il saluto definitivo alla compagine ligure. E per il Cavalluccio potrebbe rappresentare un’occasione poco dispendiosa e last-minute. Tante le proprietà interessate, soprattutto dalla Serie C. Il napoletano Salvatore Caturano, d’altro canto, è un elemento che ha timbrato il cartellino con diverse maglie: emblematica la sua esperienza a Lecce con 34 reti e 22 assist in 95 apparizioni.

Destro – È più un sogno, una suggestione prima dell’inizio del mercato. Mattia Destro, di professione centravanti ma negli ultimi anni relegato in panchina, potrebbe rivelarsi una buona opportunità. Certo, bisognerebbe convincerlo a scendere di categoria con un progetto ambizioso e volto alla conquista della massima serie. Obiettivo non in linea con le dichiarazioni reiterate del tecnico e col rendimento della brigata granata.

Falcinelli – Da monitorare la situazione di Diego Falcinelli. Il giocatore non è la prima scelta di Oddo. Un comprimario, un gregario dei titolarissimi. Anche se il curriculum dice ben altro. Il classe 1991 è finito nel mirino di varie squadre, gennaio potrebbe coincidere con la chance di rilanciarsi altrove. Si ricorda, in particolar modo, la sua esperienza più che positiva a Crotone (prossimo avversario del Cavalluccio). Non è da sottovalutare come possibile pista invernale.

La Mantia – Sul punto di lasciare la Puglia nell’ultima sessione di mercato. Un avvio all’ombra dei neo-acquisti dei giallorossi. Liverani ha deciso di concedergli altre opportunità, il romano non si è fatto trovare impreparato. 2 reti in 10 gettoni stagionali e una progressiva crescita. Andrea La Mantia ha rubato il posto ai quotati Babacar e Farias. Da riserva è diventato inamovibile. Servirà uno sforzo economico importante, strapparlo al Lecce sarà complicato.

Litteri – E se si puntasse sul ritorno di Gianluca Litteri all’Arechi? Il centravanti ha vestito la gloriosa casacca granata nell’annata 2010/11: appena 2 marcature col Cavalluccio sul petto. Straordinaria l’avventura a Cittadella, meno la parentesi di Venezia. A Cosenza, attuale proprietà che ne detiene il cartellino, la parabola discendente è proseguita. Giunto in Calabria solo agli albori del 2019, il siciliano – complice qualche infortunio di troppo – non ha convinto.

Millico – Pochi lo conoscono, se non gli addetti ai lavori. Ma del ragazzino del Torino si parla benissimo. Trascinatore della Primavera, per Vincenzo Millico si sono spalancate anche le porte della Serie A. Mazzarri l’ha fatto esordire, la competizione cadetta potrebbe rappresentare la giusta dimensione nella quale affermarsi e consacrarsi. L’ultimo giovane a compiere questo percorso (Valerio Mantovani, ndr) ha stupito il pubblico di via Allende.

Moncini – È l’uomo richiesto a gran voce, colui che avrebbe le caratteristiche adatte al gioco di Ventura e le qualità per apportare un netto cambiamento all’attuale situazione deficitaria in fase offensiva. Fuori dai ranghi della SPAL, per Gabriele Moncini si prospetta un ritorno in B. La concorrenza non manca, le società sono pronte a mobilitarsi pur di tesserarlo. La Salernitana resta sullo sfondo, in attesa di capire quali siano i margini di un’eventuale trattativa.

Paloschi – È sicuramente il più esperto nella lunga lista diramata. Carriera importante, tra Italia e Inghilterra. A Ferrara, come il collega sopracitato, Alberto Paloschi sta avendo difficoltà nel trovare minutaggio in maniera costante. Il trasferimento a gennaio appare la soluzione più percorribile. Ma il Benevento è in pole position.

Teodorczyk – E se l’attacco della Salernitana venisse affidato a uno straniero? Poco utilizzato dall’Udinese vista l’abbondanza in rosa, il polacco Lukasz Teodorczyk non è riuscito a emergere. Con le prestigiose divise di Anderlecht e Lech Poznan ha segnato valanghe di gol. È salito alla ribalta anche con la Dinamo Kiev. 100 sigilli in 247 partite disputate, statistiche rilevanti. Chissà che in una piazza calda come quella salernitana non possa ritrovare nuove motivazioni e ulteriori stimoli. Un profilo inaspettato nel solito toto-nomi.

Torregrossa – Ad inizio stagione avrebbe fatto comodo sicuramente al gruppo di Ventura. Tuttavia, il Brescia l’ha trattenuto ed è quasi impossibile che se ne privi nel corso della finestra di gennaio. Per Ernesto Torregrossa aumentano le possibilità di restare in forza alla Leonessa. Lasciando, dunque, a mani vuote i sodalizi interessati.

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