Giovene (Catanzaroinforma.it) a SG: “Catanzaro a Salerno senza timori reverenziali. Auteri-Ventura una bella sfida nella sfida…”

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Domenica alle 20:45 la Salernitana sfiderà il Catanzaro all'”Arechi” per la sfida in gara secca valevole per il 2/o turno di Coppa Italia 2019/2020. A presentarci il punto di vista giallorosso ci pensa il giornalista della testata Catanzaroinforma.it Gianfranco Giovene.

Ciao Gianfranco. Grazie per aver accettato l’intervista. Allora, che Catanzaro vedremo domenica all’Arechi?
Grazie a te. Beh, bella domanda. Sicuramente ci sarà un Catanzaro carico d’entusiasmo, dopo la vittoria con la Casertana che è stata un vero toccasana con più di 5000 persone presenti. La squadra sta avvertendo questo entusiasmo in questa fase che è ancora di rodaggio, dato che domenica ci sarà solo la seconda partita ufficiale e i meccanismi, che sono già a buon punto per quanto riguarda l’impostazione del gioco, che come ben sai è un fattore molto caro ad Auteri. Quindi, credo che il Catanzaro vorrà fare la sua partita a Salerno.

Dal punto di vista tattico, come si schiereranno in campo i giallorossi?
Con Auteri è facile la risposta. 3-4-3, questo il suo marchio di fabbrica. Tre punte e due esterni molto veloci. Forse l’unica novità rispetto all’undici che ha battuto la Casertana potrebbe essere rappresentata da Maica al posto di Urso a centrocampo, per alternare un po’ le forze a disposizione.

A proposito di Auteri, domenica si vivrà una sorta di sfida nella sfida tra lui e Ventura, due tecnici esperti e di carattere. Sei d’accordo?
Sì. Sono due allenatori esperti. Certo, Auteri ha più esperienza in C, dove è soprannominato “Special One” per il suo modo di impostare le partite e la sua filosofia del gioco. Poi Ventura è un tecnico esperto, ha calcato altri palcoscenici e si è rimesso in gioco, ripartendo da Salerno. Sarà una sorta di partita a scacchi tra due squadre che vogliono ancora capire di che pasta sono fatte e per vedere quindi come e dove intervenire negli ultimi giorni di mercato.

A inizio stagione, poi, la differenza di categoria conta ma fino a un certo punto. Quindi, in soldoni, è facile immaginare un Catanzaro senza timori reverenziali?
Esattamente, proprio così. Poi l’ha detto Auteri al termine della partita vinta con la Casertana. In questo periodo di inizio stagione serve giocare, tenendo presente che è una partita vera ma anche un test in via del campionato che parte il 25 agosto. Insomma, c’è voglia di mettersi alla prova contro un avversario di categoria superiore.

A proposito di campionato, che obiettivo si pone il Catanzaro?
Domanda alla quale passo…(ride, ndr). Scherzo, l’obiettivo che si pone la società è quello della vittoria del campionato, arrivando primo in classifica. Come ben sai, però, il campionato di C propone mille insidie. E poi ci sono diverse corazzate. Ai nastri di partenza abbiamo il Bari, con i suoi attaccanti di categoria, il solito Catania. L’obiettivo è fare meglio dell’anno scorso, come affermato anche dal Presidente Noto. Ma fare meglio dell’anno scorso, dove il Catanzaro è giunto terzo in classifica e poi ha affrontato i playoff, significa arrivare o primi o secondi. Quindi, l’obiettivo è un campionato di vertice e a tal proposito la società ha puntellato l’organico in sede di mercato. La squadra ha le potenzialità per ottenere questo e puntare a raggiungere la Salernitana in Serie B l’anno prossimo.

Che Salernitana si aspetta di trovare il Catanzaro, sia come squadra che come ambiente?
L’ambiente sicuramente caldo. Ho vissuto le ultime sfide con la Salernitana e rammento di questo ambiente caloroso nei confronti dei granata. Poi, Salernitana-Catanzaro è una delle cosiddette “sfide del Sud” e partite come queste non sono mai banali, dato che si confrontano due tifoserie importanti. Dato che è estate, è logico aspettarsi anche qualche presenza in più. Come squadra, sarebbe sbagliato in questo periodo indicare un calciatore come “pericolo numero uno” da ambo le parti. Della Salernitana temo soprattutto la voglia di riscatto dopo un anno difficile e la voglia del suo allenatore di rifarsi. Quindi, più dei personalismi contano le motivazioni delle singole squadre.

A proposito di motivazioni,  c’è la prospettiva di affrontare formazioni di Serie A andando avanti in Coppa Italia. Il Lecce nel terzo turno e poi, chissà, andando avanti il Milan agli ottavi.
Certo, poi è questo è il periodo dove si deve costruire l’entusiasmo. Per quanto riguarda il Catanzaro, aggiungere al successo contro la Casertana una eventuale vittoria di prestigio a Salerno per poi poter sfidare il Lecce e avere una prospettiva di giocare a Milano è una motivazione importante, come penso lo sia per la Salernitana. Insomma, domenica sarà una sfida d’agosto solo per il mese, ma non certo per quanto si vedrà in campo.

Infine, c’è una sorta di rivalsa per l’ultima sfida tra Catanzaro e Salernitana, vinta dai granata con la rete di Cristea al 94′?
Eh, quel precedente ancora brucia. Anche se da quel Catanzaro è passata acqua sotto i ponti. La società è cambiata, c’è un nuovo progetto tecnico e ti posso assicurare che è importante. Il Catanzaro cercherà di riscattare quel precedente, sempre però tenendo in mente che quel che più conta è il futuro e l’immediato inizio del campionato.

 

 

 

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