Gregucci andamento “retrocessione, ma lo spartiacque” è gennaio

Salernitana

La sconfitta subita a Livorno, la quarta nelle ultime cinque partite, sancisce quasi definitivamente il crollo della Salernitana nella gestione Gregucci. Con il trainer romano, infatti, la squadra granata ha totalizzato appena 14 punti in 13 partite, una media di 1.07 punti a gara, praticamente da retrocessione. Inutile negarlo, alla luce dei risultati fin qui conseguiti, l’avvicendamento con Colantuono è stato un autentico fallimento  . Con quest’ultimo, infatti, la Salernitana aveva totalizzato 20 punti in 15 partite, e nel momento del suo addio si trovava in decima posizione a soli due punti di distanza dal settimo posto e con il turno di sosta già scontato. Un cambio tecnico assolutamente controproducente. Ma addossare tutte le colpe su Gregucci sarebbe ingeneroso atteso che già dal mese di novembre la Salernitana aveva mostrato delle importanti lacune al suo organico che non sono state in alcun modo colmate nel mercato di gennaio. È qui lo spartiacque della stagione. Una squadra che fatica a segnare che cede Bocalon ma per prendere il solo Calaiò, trentasette primavere e fermo da sei mesi. Ed il bomber?  Nada, ma c’è la “patrimonializzazione” Jallow che ad oggi però fatica ad imporsi tra i marcatori di stagione. Il rifiuto dell’ultima mezz’ora di Dezi, che ha preferito la fredda tribuna di Parma piuttosto che calcare da protagonista il manto erboso dell’Arechi, vale più di mille parole. Per non parlare degli arrivi di Minala, anch’esso fermo da mesi, e di tal Memolla che il campo non l’ha manco ancora visto. Con questi presupposti, e con le scelte sbagliate a giugno di puntare sui vari D. Anderson, Djuirc e Di Gennaro è facile intuire che questa Salernitana  non poteva avere ( e non ha)quella qualità tecnica necessaria per puntare ai primi 6 posti in classifica . Tutt’altro. Ciò imporrebbe una valutazione anche sull’operato dell’attuale direttore sportivo atteso che l’allenatore, i calciatori e finanche giornalisti e tifosi sono già passati per il c.d. “tritacarne” mediatico. Intanto, però, potrebbe pagare Gregucci che ha fatto peggio di Colantuono ma il cui eventuale esonero nulla aggiungerebbe ad una stagione deludente.

A cura di Armando Iannece