Guerra (Radio Selene Bari) a SG: “De Laurentiis arrabbiatissimo per la decisione della Lega Pro. Multiproprietà? Si sta lavorando per risolvere la questione. Su Ventura e la Salernitana…

Salernitana

Nel corso della trasmissione “Quarantena Granata” in onda sulla pagina Facebook di SalernoGranata.it, piacevole ospite è stato il collega di Radio Selene Bari Luca Guerra. Queste le sue principali dichiarazioni:

Sulla decisione dell’Assemblea di Lega Pro che ha premiato il Carpi come quarta promossa ai danni del Bari: “Il Presidente Luigi De Laurentiis l’ha presa molto male. Si è vista forse la sua versione più decisa, arrabbiato e determinato dall’inizio della sua esperienza barese. Credo che la società voglia ottenere giustizia non solo per il Bari, ma anche per altri sodalizi come Padova, Carrarese e Novara. Questa decisione della media punti per stabilire la quarta promossa la si può considerare, ma a patto che le squadre abbiano giocato lo stesso numero di gare, come stabiliscono le direttive UEFA in tal senso. E la disparità di partite giocate esiste, ovviamente non per colpa del Bari e neanche del Carpi . Credo che il Consiglio Federale non accoglierà quanto stabilito proprio alla base dei regolamenti europei e soprattutto perché tale decisione darebbe il là a una serie di ricorsi e di carte bollate. Il presidente della Lega Pro? Ghirelli afferma di voler evitare contenziosi considerando il periodo che sta attraversando l’Italia, ma occorrerebbe più polso da parte di chi comanda. Ed è ovvio che i Presidenti delle società calcistiche, che sono prima di tutto aziende, vogliano tutelare in maniera legittima i propri interessi“.

Su come il Bari vorrebbe che venisse ripresa l’attività: “Penso che il Bari sia una delle società che si è meglio attrezzata in tal senso in tutto il calcio professionistico italiano. I giocatori sono rimasti tutti in città, anche per evitare poi, fossero andati fuori, di incappare nella quarantena di 14 giorni imposta dalla Regione Puglia per tutti coloro che provengono dall’esterno. Ognuno sta seguendo un programma personalizzato di allenamenti, anche nelle strutture che ospitano i calciatori, sotto la supervisione del Team Manager Scala. Riprendere a giocare? Il discorso è semplice. Se dovesse ripartire la Serie A, rispettando tutte le norme del protocollo sanitario imposto dalla FIGC, perché non dovrebbero ripartire, seppur in forma più ristretta, Serie B e Serie C? Il Bari ha proposto di individuare un paio di località per giocare una “final eight” playoff, rispettando tutte le norme e i protocolli. Con un investimento che oscilla tra i 100 e i 200 mila euro. Altre società si sono opposte. Mi chiedo, a questo punto, come possano sostenere i costi della Serie B alcuni sodalizi che si rifiutano di ottemperare a un investimento non certo oneroso“.

Sull’ipotesi della B a due gironi a 40 squadre: “La vedo un’ipotesi difficilmente realizzabile. Per tre motivi. In primis, la Serie B è sempre stata (salvo nel periodo dell’immediato dopoguerra) a girone unico e quindi rappresenta anche un premio per un calciatore arrivarci. Poi, non credo che la Lega Pro possa delegittimarsi a tal punto, anche perché alle sue spalle preme anche la Serie D che già si è detta contraria al blocco dei ripescaggi. Infine, il motivo più importante, quello dei diritti televisivi. Non penso proprio che le compagini del torneo cadetto abbiano voglia di dividere in 40 una torta che si spartiscono ora in 20. Ovviamente, poi, è da affrontare un altro discorso. La Serie C così com’è non può sopravvivere e il calcio italiano non può più permettersi 100 squadre professionistiche. Avanzo un’ipotesi: una B a 22 e 4 gironi da C a 18 squadre, avanzando per la terza serie uno status semi-professionistico. Oppure un girone unico di C “d’élite”, e una C2 semiprofessionistica“.

Sul campionato del Bari: “Una stagione da 7,5-8. Difficile dare di meno a una squadra che ha realizzato 25 risultati utili consecutivi, nonostante un cambio di guida tecnica in corsa. Certo, vi sono state delle pecche come qualche pareggio in trasferta di troppo (che è valso l’essere superati dal Carpi nella tanto contestata media punti) e il non aver vinto scontro diretti. Poi, tanto di cappello alla Reggina che ha disputato un torneo da 9 in pagella, con una media punti mai vista in Lega Pro“.

Sul discorso multiproprietà: “Guarda, sarebbe ora per il Bari da presuntuosi porsi adesso questo dubbio. Se vai a chiedere a De Laurentiis che succederà quando saremo in Serie A, lui potrebbe legittimamente rispondere di pensare prima ad andare in Serie B e poi vedere eventualmente il da farsi. Credo che la proprietà abbia ambizioni e so per certo che lo stesso De Laurentiis stia lavorando per risolvere questa problematica“.

Su Ventura: “Sono contento che il mister abbia ritrovato gli stimoli che una piazza ambiziosa e calorosa come Salerno possa dare. Aveva assoluta necessità di questa esperienza, dopo aver toccato il minimo della sua carriera con la Nazionale e con il Chievo. In quelle due esperienze, non era il vero Ventura. Il mister è un passionale, ha bisogno di sentire il calore della piazza. Mi piace vederlo combattivo e mi piacerà ancora di più rivederlo in panchina, perché vorrà significare che tutto è tornato alla normalità“.

Sulla Salernitana: “Guarda, nel triangolare del 1 agosto scorso (dedicato al Siberiano, con Bari e Reggina, ndr), non mi aveva fatto una bella impressione. Invece, si è ritrovata in campionato con pieno merito nel gruppo alle spalle del Benevento. La stagione finora merita un’ampissima sufficienza. Vista da fuori, si è dovuto aspettare un po’ di tempo per mettere a punto i meccanismi difensivi, ma ho anche rivisto in alcuni frangenti l’organizzazione tipica delle squadre di Ventura“.