I giocatori del Venezia sul piede di guerra: “Questo non è calcio. Com’è possibile tornare in campo al massimo della forma fisica.”

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Decisioni di blocco del play out prima assunte per poi effettuare un passo indietro, costringendo i calciatori di entrambe le squadre immischiate a ritornare in forma fisicamente e riattaccare la spina, la mente per  una gara decisiva a distanza di 20 giorni ed oltre dall’ultima gara di campionato. Al di là della questione giuridica, sussiste – da parte dei calciatori di Salernitana e Venezia – una dignità professionale e personale da cui non potersi sottrarre. Entrambe le squadre dovranno in pochi giorni, dopo quasi un mese di stop, pur avendo già staccato la spina con infortunati e giocatori già prestati alle Nazionali. Tutto tale trambusto andrebbe, di fatto, a condizionare il risultato sul campo, qualunque esso sia. Di qui la volontà di far valere le proprie ragioni per sostenere l’estrema ratio: uno sciopero che avrebbe del clamoroso e degli effetti sportivi incontrovertibili: “Allenarsi con la testa, seriamente e intensamente, è sicuramente un’altra cosa – affermano in una nota i calciatori nero verdi – I giocatori infortunati hanno seguito un programma di recupero specifico che di certo non prevedeva rischi o forzature. Adesso sarebbero indisponibili. Come la mettiamo?. Ma c’è dell’altro. Com’è possibile tornare in campo, al massimo della forma fisica – come eventualmente sarebbe stato qualora i playout si fossero giocati alla fine del campionato – in appena 5 giorni? Dal 30 – data dell’ultima sentenza – al 5 giugno, data di Salernitana-Venezia. Da considerare che alcuni giocatori sono anche in Nazionale, e quindi assenti. Chi permette questa situazione non ha mai giocato a calcio, sarebbe un playout totalmente falsato. Domani è prevista una conferenza stampa ufficiale del club – allenatore e capitano presenti – ma anche un incontro con l’AIC per capire come muoversi: il Venezia (e la Salernitana) chiede rispetto”.  Una chiamata alle armi, ma difficilmente, le ragioni da vendere da parte di entrambe le formazioni, potranno essere in grado di prevalere sull’atto di imperio della FIGC per la disputa di uno spareggio che sarà da fare…