I nuovi nostri: Felipe Curcio porta qualcosa di nuovo a sinistra

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La trattativa tra la Salernitana ed il laterale sinistro Felipe Curcio (’93) nelle scorse ore ha finalmente assunto i crismi dell’ufficialità. Terzino mancino proveniente dal Brescia, Curcio ha trascorso i primi sei mesi di questa stagione chiuso da Mateju e Martella. Solo 4 i minuti disputati in Serie A per un calciatore che nel corso della scorsa estate ha rifiutato alcune offerte dalla serie cadetta per giocarsi le proprie carte nel massimo campionato. Curcio approda a Salerno dopo essere stato avvicinato alla Bersagliera già 12 mesi fa, quando i granata avevano preferito riempire la casella lasciata vuota da Vitale col più esperto Walter Lopez. Con l’esterno uruguagio, però, Curcio condivide solo la posizione in campo: più tecnico e maggiormente propenso all’assist e alla rifinitura, il brasiliano si è da sempre espresso meglio da laterale a tutta fascia con alle sue spalle una retroguardia con 3 centrali. Esattamente ciò che dovrebbe trovare a Salerno, con Ventura che vede aggiunto alla sua batteria di esterni un calciatore diverso dai più offensivi Lombardi e Cicerelli e dal più generoso Lopez. Cresciuto tra Gremio ed Atletico Paranaense, Curcio arriva in Italia già a 19 anni. Il suo giro per lo Stivale inizia a Foggia: due stagioni, appena sette presenze. Dopo una breve parentesi alla Lupa Roma, il brasiliano torna in Puglia: prima una stagione al Martina Franca, poi un paio alla Fidelis Andria. Le sue prestazioni non passano inosservate, e a gennaio 2018 – dopo aver messo a referto 3 gol e 2 assist nei primi sei mesi di campionato – approda a Brescia. Il primo semestre in Lombardia resterà il migliore della sua militanza biennale con le Rondinelle: 17 presenze su 20 gare con 3 assist (2 nella vittoria col Parma, seconda in assoluto per Curcio con il Brescia). La stagione della promozione è più travagliata: la prima metà di stagione lo vede titolare ed il suo campionato inizia con 3 assist nelle prime 4 partite di campionato. Poi però qualcosa si inceppa: alla quattordicesima giornata rimedia una doppia ammonizione che gli costa, curiosamente, proprio la successiva partita contro la Salernitana; da allora, partirà dal 1′ soltanto in un’altra occasione e subentrerà in altre due, chiuso dal nuovo arrivo Martella ed appiedato da alcune noie fisiche, non mettendo più piede in campo dal 3 febbraio al termine della stagione. Nei primi sei mesi della presente stagione, Curcio ha disputato – come già detto – 4 minuti in campionato e 43 minuti il 18 agosto in Coppa Italia.

A dispetto di quanto emerso nei giorni scorsi, Curcio è un mancino puro e non ha mai disputato gare da terzino destro: la presunta collocazione in tale ruolo sarebbe da attribuirsi ad un subingresso del 24 novembre 2018, quando il brasiliano sostituì il terzino destro Semprini all’intervallo; in verità, a scalare sulla corsia di destra fu il ceco Mateju, laterale perfettamente ambidestro. Ciò non smentisce la duttilità di Curcio, che può ricoprire tutti i ruoli sulla corsia laterale sinistra. Dotato di un buon calcio e di una tecnica di base più che sufficiente, è un buon tiratore da fermo. Un’arma in più per una Salernitana che sulle palle alte rappresenta sempre un’insidia per qualsiasi avversario.

Come capitato a molti acquisti della Salernitana degli ultimi anni, anche Curcio è alla ricerca di riscatto dopo mesi difficili. Sarà solo il tempo a dirci in quale categoria andrà iscritta la sua permanenza all’ombra dell’Arechi.