I nuovi nostri: Leonardo Capezzi, fosforo e sostanza per il centrocampo granata

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Il terzo acquisto del mercato invernale della Salernitana risponde al nome di Leonardo Capezzi, mediano classe 1995 di proprietà della Sampdoria. Reduce dalla prima esperienza all’estero della sua carriera, all’Albacete in Liga 2, Capezzi fa rientro in Italia per recuperare il terreno perduto nelle ultime due stagioni, dopo annate che gli avevano fatto conquistare la Serie A, vissuta con discreta continuità con la maglia del Crotone (25 presenze nella stagione 2016-2017) e poi solo assaggiata nelle due successive esperienze alla Sampdoria e all’Empoli (6 e 12 presenze rispettivamente). Capezzi muove i primi passi nella Sangiovannese, si trasferisce alla Fiorentina nel 2008 e percorre l’intera trafila delle giovanili gigliate. Diventa punto fermo della Primavera viola e guadagna qualche convocazione in prima squadra, aumentando la sua popolarità su scala nazionale grazie al programma «Calciatori, Giovani Speranze», reality incentrato proprio sulle vicende della Primavera della Fiorentina (assieme a lui, tra gli altri, il vecchio-nuovo compagno di squadra Gondo e il portiere del Venezia Lezzerini). Negli anni precedenti era stato spesso accostato a Gerrard e Lampard per la forza fisica e l’incisività sottoporta. E proprio dall’Inghilterra, nel 2011, arriva un’offerta che avrebbe potuto cambiargli la carriera: Sir Alex Ferguson vuole portare lui ed un altro paio di giovanissimi calciatori della Fiorentina a Manchester; il 16enne Capezzi, a differenza dell’attuale portiere dell’Atalanta Gollini, però non si muove da Firenze e completa il suo cursus honorum in viola ritagliandosi crescente spazio nelle rappresentative giovanili della nazionale italiana, indossando spesso anche la fascia di capitano. L’unico gettone di presenza con la maglia della Fiorentina arriva in Europa League: Vincenzo Montella, grande estimatore del neoacquisto granata, lo fa entrare all’80’ nella vittoriosa trasferta rumena col Pandurii il 7 novembre 2013. Dalla stagione successiva Capezzi inizierà la classica girandola di trasferimenti per farsi le ossa. La prima tappa è Varese, compagine all’epoca in Serie B. Capezzi sarà tra le pochissime note liete di una stagione tribolata: le 36 presenze, condite da 2 reti e 5 assist, non basteranno ai lombardi per evitare una retrocessione pesantemente influenzata da grosse difficoltà economiche. Le prestazioni del giovane mediano attirano le attenzioni dell’ambizioso Crotone, che lo preleva dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei toscani. Capezzi riesce ad imporsi anche in Calabria rivelandosi un buon protagonista della prima storica promozione in A degli squali. A fine stagione i rossoblù esercitano il proprio diritto di riscatto, corrispondendo alla Fiorentina la somma di 800mila euro; i viola, a sorpresa, non esercitano il diritto di controriscatto, attirando le ire di una fetta della tifoseria gigliata. Un investimento, quello del Crotone, che pagherà immediati dividendi: il 29 agosto 2016 la Sampdoria annuncia l’acquisto di Capezzi per circa un milione di euro, con contestuale prestito annuale allo stesso Crotone. Anche in Serie A Capezzi riesce a ritagliarsi non poco spazio: saranno 25 le presenze al termine della stagione della miracolosa salvezza degli uomini di Nicola. Nella stagione successiva le cose non vanno altrettanto bene: Capezzi è alla Sampdoria, ma ha davanti a sé il fenomenale Torreira; saranno solo 6 le presenze complessive, appena 2 da titolare. Nonostante la ricca cessione di Torreira all’Arsenal, la Sampdoria non crede nel nostro neppure nella stagione 2018-2019: la decisione del sodalizio blucerchiato è di mandarlo in prestito nella realtà tatticamente più vicina al calcio di Giampaolo, ossia il neopromosso Empoli. Il feeling con Andreazzoli ed il suo modo di fare calcio c’è, tanto che Capezzi parte titolare in 8 delle prime 10 partite di campionato. Proprio alla decima, però, qualcosa cambia: l’Empoli ospita la Juve ed Andreazzoli, alla ricerca di maggiore fisicità in mezzo al campo, opta per Acquah da mezzala destra ed affida le chiavi della regia a Bennacer, sino ad allora impiegato da interno. L’algerino davanti alla difesa convince e Andreazzoli insisterà nella scelta, che varrà a Bennacer l’acquisto del Milan, in entrambe le parentesi vissute sulla panchina dei toscani. A farne le spese è proprio Capezzi, che dalla partita con la Juve fino al termine del campionato troverà spazio – complice anche un infortunio – in appena 4 occasioni, per un totale di 113 minuti disputati dalla decima alla trentottesima giornata.

Nel primo semestre della stagione 2019-2020 il nuovo mediano della Salernitana è stato di stanza, come già detto, ad Albacete. L’esperienza spagnola non è stata però del tutto positiva: inizialmente tra i titolari, non ha trovato più spazio a partire dal 24 novembre. Ora Capezzi fa rientro in Italia ripartendo da quel campionato che lo aveva lanciato nel grande calcio e trovando un allenatore che negli anni si è costruito una giustificata fama di vero e proprio ri-scopritore di talenti dimenticati. Mediano di bosco e di riviera, dotato di buon senso tattico e di abilità tanto nel gioco lungo quanto in quello corto, Capezzi è un buon battitore da fermo e ha negli anni dimostrato quanto categoria gli stesse stretta. Giocatore molto diverso dai centrocampisti che hanno lasciato Salerno in questa finestra di mercato, può giostrare da vertice basso di un centrocampo a 3 centrali o da mediano in uno a 4. L’impressione è che il suo acquisto possa dunque condurre ad una riconferma di Dziczek da interno di centrocampo, ruolo in cui si è disimpegnato contro il Cosenza, con Capezzi che contenderebbe il posto prevalentemente a Di Tacchio, sebbene un impiego del nuovo arrivato da mezzala di costruzione resti un’altra eventualità che Ventura potrebbe vagliare. Le perplessità maggiori, manco a dirlo, riguardano la tenuta fisica: negli ultimi due campionati e mezzo, infatti, le presenze sono state soltanto 27, alcune solo per una manciata di minuti. In ordine a tale ultimo profilo, quella su Capezzi può ritenersi una scommessa in piena regola, sebbene il valore assoluto del calciatore possa essere difficilmente messo in discussione. Arriva, dunque, a Salerno un profilo di spessore per la categoria, giovane ma già esperto e cercato da una concorrenza che la Salernitana è riuscita a sbaragliare. Ora sta a Capezzi: avrà 6 mesi per rimettersi in carreggiata dopo annate complesse; 6 mesi che potrebbero voler dire tantissimo per la carriera di uno dei calciatori italiani più interessanti della sua generazione.