I nuovi nostri: Luigi Carillo, alla ricerca della continuità perduta

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Nel tris di acquisti appena annunciati dalla Salernitana, accanto al colpo Firenze ed al giovane Morrone, c’è un difensore che fa ritorno nella sua regione di origine intenzionato a conquistare finalmente un po’ di spazio anche in Serie B. Si tratta di Luigi Carillo, centrale difensivo classe 1996 di proprietà del Genoa, con cui la Salernitana si è accordata sulla base di un prestito annuale. Prodotto del vivaio della Juve Stabia, che secondo alcune voci sarebbe stata interessata a riabbracciarlo per la prossima stagione e con cui arrivò l’esordio tra i professionisti (contro il Carpi al Menti, all’ultimo giornata del campionato di Serie B 2013-2014), a dispetto della giovane età Carillo ha già una lunga gavetta e alcune vicissitudini alle spalle. Acquistato in prestito dal Catania per la stagione 2014-2015, il difensore napoletano proseguì l’apprendistato in Primavera, raccogliendo un ulteriore gettone in cadetteria. Tornato alla base, saranno 11 le presenze stagionali (1 in Coppa Italia) in una Juve Stabia frattanto retrocessa in Lega Pro. Nell’estate del 2016 passa a titolo definitivo all’Akragas, dove trova maggiore continuità di impiego. Le sue prestazioni attraggono l’interesse del Pescara, che già nel gennaio 2017 ne acquista il cartellino e lo presta alla Paganese, dove Carillo si conferma titolare. Il Pescara per la stagione successiva decide dunque di girarlo nuovamente in prestito, stavolta al Pisa. All’ombra della Torre pendente le cose sembrano andare per il meglio, ma poi qualcosa si rompe: il Pisa ed il Pescara hanno previsto un obbligo di riscatto a carico del sodalizio toscano alla ventunesima presenza stagionale in nerazzurro del difensore napoletano, che – arrivato al diciottesimo gettone – dal 25 febbraio non vedrà più il campo. Il rientro in Abruzzo dopo tale agrodolce esperienza è solo fugace: il Genoa, infatti, ne acquista le prestazioni e lo gira in prestito al Brescia. La stagione di Carillo in Lombardia è però di puro apprendistato alle spalle dei più esperti Gastaldello e Romagnoli e dell’enfant du pays Cistana: per lui nessuna presenza con le Rondinelle.

Ben strutturato (è alto 187 cm), Carillo è un difensore duttile e con buoni margini di miglioramento. Giovane, ma non più giovanissimo, è alla ricerca di una continuità che le varie piazze in cui si è finora imbattuto gli hanno garantito solo parzialmente. Il suo obiettivo è di trovarla, finalmente, a Salerno. La società che ne gestisce gli interessi è la G.E.V Sport&Management S.r.l. di Vincenzo Pisacane, che – oltre alla procura di molti calciatori di origini campane quali, tra gli altri, D’Ambrosio, Tutino e Palmiero – è titolare anche della procura di Marco Firenze. L’obiettivo di Carillo è dimostrare di non essere esclusivamente un giocatore incluso nel pacchetto.