I nuovi nostri: Ramzi Aya, duttilità e fame per la retroguardia di Ventura

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Il primo acquisto ufficiale della sessione invernale di calciomercato della Salernitana è Ramzi Aya. Duttile centrale difensivo classe 1990, Aya era stato acquistato dal Pisa a parametro zero nel corso dell’ultima sessione estiva di calciomercato. Reduce dal positivo triennio di Catania, dove si è segnalato per la continuità di rendimento e la professionalità, Aya ha fatto il grande salto, esordendo in Serie B a 29 anni. Il difensore italo-tunisino non ha però risentito del salto di categoria, distinguendosi per impegno e costanza e divenendo immediatamente uno dei calciatori più rispettati dal pubblico dell’Arena Garibaldi. Le sue prestazioni non sono passate inosservate alla Salernitana, che ha deciso di affidarsi a lui per incrementare le rotazioni di un reparto arretrato finora falcidiato dagli infortuni. Nato a Roma, Aya muove i primi passi nel «Roma Team Sport», sodalizio in partnership con i giallorossi della Capitale. I primi allenatori lo piazzano in mediana ed Aya si segnala tra i prospetti più interessanti nel ruolo a livello regionale, tanto da meritare il passaggio alla Fiorentina, già allora tra i club di massima serie più attenti alle dinamiche del calcio giovanile. È proprio in Toscana, un elemento che ritornerà nella carriera di Aya, che ha luogo il definitivo arretramento in difesa. Le prestazioni con la rappresentativa Under 19 gigliata valgono ad Aya la convocazione nella nazionale italiana Under 20 di «Kawasaki» Francesco Rocca. Con lui qualche ex granata (Mazzarani ed Eusepi) e l’attuale capocannoniere del campionato di Serie A Ciro Immobile. Sfortunata la seconda – ed ultima –  partita disputata, con un’espulsione rimediata al minuto 35 per doppia ammonizione. Dopo questo breve intermezzo azzurro, per Aya inizia il consueto tour dello Stivale per «farsi le ossa». La prima tappa è a Reggio Emilia, dove Aya disputa tre buone stagioni di apprendistato. L’esperienza reggiana si concluderà il 31 gennaio 2014, con il difensore che passa al Rimini dopo un girone d’andata complicato in granata. Sei mesi dopo è la volta di cambiare regione, ed Aya si accasa alla Torres. La stagione successiva è poi la volta della Fidelis Andria, dove il nostro resta per due stagioni e si distingue per leadership, tanto da assumere i gradi di capitano alla seconda stagione di militanza, e la consueta duttilità. Il biennio pugliese gli vale la chiamata dell’ambizioso Catania. Il successivo triennio etneo lo stabilizza tra i centrali più affidabili della Lega Pro, tanto da meritare finalmente il passaggio in Serie B. La duttilità di Aya è confermata dall’impiego da terzino bloccato – sia destro che sinistro – che i vari allenatori ne hanno fatto nel corso della sua carriera. Caratteristica che lo rende perfetto per il ruolo di «braccetto» dell’irrinunciabile difesa a 3 di Ventura. Assetto con cui Aya ha avuto modo di confrontarsi anche nel corso di questa stagione, proprio all’esordio in Serie B: nella gara interna col Benevento, prima gara in assoluto del campionato 2019-2020, Aya ha infatti svolto le mansioni del «libero» nell’accorto piano di gara selezionato da mister D’Angelo per quello che ha rappresentato un autentico battesimo del fuoco per lui e per i nerazzurri. Una adattabilità ai tre ruoli della difesa disegnata dal tecnico granata che rende Aya un elemento prezioso per fronteggiare infortuni, squalifiche e/o scadimenti di forma dei compagni di reparto. I maggiori indiziati a farne le spese sembrerebbero Migliorini e Billong, finora poco convincenti nel ruolo di perni centrali della retroguardia; cionondimeno, Aya rappresenta al contempo una preziosa alternativa per un Karo sempre impiegato ed una soluzione più esperta ed affidabile di Pinto per rimpiazzare Jaroszynski in caso di necessità, oltre che un elemento utile per riproporre la difesa a 4 vista per la prima volta in stagione in quel di Pescara. In attesa dei rinforzi «interni» (su tutti Heurtaux, ma anche Mantovani), la Salernitana si rifà il look in retroguardia con un elemento buono per tutte le stagioni: la scalata di Ramzi Aya continua, e non ha intenzione di fermarsi.
Foto: tuttopisa.com