Il 2018 della Salernitana, 1/a puntata – Nel segno della discontinuità…di risultati

news Salernitana

Inizia oggi l’oramai canonico resoconto di SalernoGranata per quanto riguarda il 2018 della Salernitana. In quattro puntate, ripercorriamo le vicende calcistiche e non della Bersagliera in questo suo 99esimo anno di vita. Oggi ci concentriamo sui mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo.

GENNAIO – Il primo mese dell’anno vede per gran parte del tempo la Salernitana ferma ai box, dato che il campionato osserva la sosta invernale. Una sosta alla quale la truppa di Colantuono ci arriva in dodicesima posizione in classifica con 26 punti, a -4 dallo Spezia ottavo e ultimo varco di ingresso per i playoff, ma a +3 sulla coppia formata da Brescia e Cesena, che condividono la 17/a posizione della graduatoria, la prima che porta ai playout. Una situazione di totale equilibrio, quindi, che vede la società intervenire nella sessione invernale di calciomercato. Si interviene soprattutto in difesa, reparto dove arrivano Casasola dall’Alessandria e Monaco dal Perugia. Novità anche a centrocampo, dove viene acquistato lo svincolato Akpa-Akpro, 25enne ivoriano con 121 presenze in Ligue 1 nel Tolosa ma il suo apporto alla causa in questa stagione sarà limitato a causa di problemi fisici. In attacco, dalla Lazio arriva Simone Palombi. Vengono ceduti Kadi all’Alessandria e Rodriguez all’Empoli. Nonostante vari tentativi, soprattutto verso il finale di sessione, non giunge in granata la ciliegina sulla torta, quel centrocampista di qualità tanto atteso da Colantuono. Il tecnico di Anzio, in conferenza stampa, afferma testualmente che “sarebbe uno scemo se fosse contento del mercato“. Frattanto, il 20 gennaio, la B ricomincia con la 1/a di ritorno. All’Arechi, l’avversario di turno è il Venezia di Pippo Inzaghi. I granata sembrano liquidare la pratica in 35 minuti con i gol di Zito, Ricci e Palombi, in gol al debutto da titolare. Ma nella ripresa i lagunari la riaprono prima con Firenze e poi con Bentivoglio. La Salernitana però riesce a resistere e strappa un’importante vittoria per 3-2. Una resistenza però pagata a Terni il 27 gennaio. La formazione di Colantuono va due volte in vantaggio prima con Sprocati e poi con Pucino, ma due volte si fa raggiungere dalla Ternana, prima con Signori e poi, al quarto minuto di recupero del secondo tempo, dall’ex Montalto. Un 2-2 che lascia l’amaro in bocca e non consente ai granata di compiere il salto di qualità in classifica. La Salernitana resta dodicesima in graduatoria con 30 punti, a -2 dai playoff e a +6 sulla zona playout.

FEBBRAIO – Il 3 febbraio all’Arechi è di scena il Carpi di Antonio Calabro. Gli emiliani, in condominio col Venezia, occupano proprio l’ottava posizione in classifica a +2 sui granata. L’occasione per operare un sorpasso in classifica è ghiottissima. Purtroppo, però, l’occasione resta tale solo sulla carta. Il Carpi si impone infatti per 2-1 con le reti di Poli e Verna, inframezzate dal momentaneo pareggio siglato da Sprocati. Una sconfitta che è il preludio a un mese di febbraio bruttissimo, dove la Salernitana non riesce mai a vincere. Il 10, infatti, i granata perdono un altro scontro diretto a Pescara, dove gli abruzzesi di Zeman si impongono per 1-0 con rete di Brugman. Il 17, contro la modesta Pro Vercelli, non vanno oltre uno scialbo 0-0 interno. Il 24, la truppa di Colantuono crolla a La Spezia. Gli uomini di mister Fabio Gallo travolgono i granata con un secco 3-0, per effetto delle reti di Pessina, Marilungo e Granoche. Ciliegina sulla torta, si fa per dire, il ko interno del 27 febbraio per 1-0 contro il Parma, con gol vittoria dei ducali firmato da Jacopo Dezi. La Salernitana chiude questo febbraio terribile al sedicesimo posto con 31 punti. I sogni playoff, distanti ora 9 punti, vanno nel cassetto. Ora l’imperativo è salvarsi, dato che il vantaggio sulla zona playout è di appena due lunghezze.

MARZO – A un febbraio disastroso, si contrappone invece un mese di marzo che riporta il sorriso in casa Salernitana. A cominciare dal 3 marzo, con i granata che tornano a vincere in trasferta, facendo proprio un delicato scontro salvezza in casa dell’Ascoli. Al “Del Duca” termina 3-1 per la Salernitana, grazie alla doppietta di Bocalon e al gol di Casasola, con Carpani che in pieno recupero sigla il gol della bandiera per i marchigiani. Il 10 marzo, i granata ospitano l’Avellino. Il sogno della rivincita per i biancoverdi dopo l’inopinata rimonta dell’andata culminata nel 2-3 di Minala al 96′ dura lo spazio di 18 minuti, il tempo necessario a Sprocati e Kiyine di realizzare le due reti che tinteggiano ancora di granata il derby.  Il periodo positivo della truppa di Colantuono è certificato il 17 marzo dal pareggio conquistato al “Matusa” di Frosinone, sul campo di una delle pretendenti alla promozione in Serie A. Uno 0-0 che va anche stretto alla Bersagliera. Il 25 marzo, un guizzo di Tuia consente alla Salernitana di avere la meglio sul Novara per 1-0 in un altro delicato incontro salvezza. Il periodo positivo della Colantuono band termina il 29 marzo. A Empoli, sul campo della capolista oramai lanciata verso la promozione in A, i granata cedono per 2-0 con la doppietta dell’ex Alejandro Rodriguez. La Salernitana chiude il mese di marzo con 41 punti, al 13/o posto in classifica. La zona playoff, a causa del disastroso mese di febbraio, resta irraggiungibile a -9, mentre perlomeno aumenta il vantaggio sulla zona calda che sale a cinque lunghezze.

Tagged