Il caos continua: l’Entella torna in corsa?

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Nuova puntata della telenovela Serie B. È notizia di poche ore fa quella che ha visto il TAR del Lazio smentire sé stesso, segnando un importante passo indietro per il partito delle ripescabili; è notizia di qualche minuto fa che il Collegio di Garanzia dello Sport, I sezione, ha accolto il ricorso della Virtus Entella volto a far sì che il defunto Cesena sconti i 15 punti di penalizzazione inflitti per lo scandalo plusvalenze nella stagione 2017-2018. Ciò comporterebbe la riscrittura della classifica dello scorso campionato cadetto ed un prepotente reinserimento in corso dell’Entella, che potrebbe strappare la riammissione in Serie B, con conseguente annullamento della gara già disputata – e vinta – dai liguri contro il Gozzano. Tutto ciò a prescindere dalle tortuose vicende dei vari Siena, Catania, Novara, Pro Vercelli e Ternana, in un intricato gioco ad incastri che non sta facendo altro che coprire di ridicolo le istituzioni del calcio italiano e spazientire milioni di tifosi ed appassionati. Qui di seguito la nota del Collegio di Garanzia:

“Il Collegio di Garanzia dello Sport, Prima Sezione, al termine della udienza tenutasi oggi, presieduta dal prof. Sanino, viste le conclusioni esternate dalla ricorrente a pag. 29 del ricorso introduttivo, in riforma della sentenza impugnata, ha riconosciuto la legittimazione processuale della Virtus Entella e ha determinato che la sanzione afflittiva irrogata al Cesena sia eseguita nel campionato 2017/2018.

Questo in riferimento al giudizio iscritto al R.G. ricorsi n. 83/2018, presentato, in data 31 agosto 2018, dalla Società Virtus Entella S.r.l. avverso la decisione della Corte Federale d’Appello della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), di cui al C.U. n. 025/CFA del 29 agosto 2018, che, rilevando il litisconsorzio necessario tra i gravami proposti dalla medesima Virtus Entella, nonché dalla Società A.C. Cesena S.p.A., contro la decisione del Tribunale Federale Nazionale, di cui al C.U. n. 10/TFN del 25 luglio u.s., e, in accoglimento del motivo di appello formulato dalla società Cesena S.p.A., ha rimesso gli atti al Giudice di primo grado endofederale. Ha, altresì, disposto la compensazione delle spese del giudizio”.