La Salernitana regge l’urto del Frosinone: allo Stirpe al 45′ è 0-0

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Una Salernitana ordinata chiude sullo 0-0 il primo tempo allo Stirpe. I granata si fanno preferire nel primo quarto d’ora, ma poi i ciociari hanno iniziato a farsi potenzialmente più pericolosi e a schiacciare gli avversari negli ultimi 30 metri. Al secondo minuto il Frosinone tenta una combinazione veloce per imbeccare Dionisi, ma il lancio di Maiello è troppo profondo e Micai fa sua la palla senza problemi. Nei primi minuti è però la Salernitana ad assumere il comando delle operazioni, con il Frosinone assiepato nella propria metà campo e pronto a ripartire. Al 7′ Maistro converge dalla posizione di mezzala sinistra e imbecca Kiyine sul lato debole dei ciociari; il sinistro del belga-marocchino è però masticato e non può impensierire Bardi. Al 14′ una punizione dalla sinistra del Frosinone viene spizzata in extremis da Lopez, che mette provvidenzialmente in angolo. La gara prosegue all’insegna di una prolungata fase di studio tra le due squadre, espressione anche della crucialità dell’impegno. Al 22′ il Frosinone tenta il traversone prima dalla destra, poi dalla sinistra: in entrambe le occasioni la palla è irraggiungibile per tutti, nella seconda la sfera termina in out nella traiettoria. In questa fase della partita il Frosinone si fa preferire e schiaccia la Salernitana negli ultimi 30 metri. Al 33′ sono i ciociari ad affacciarsi dalle parti di Micai: un triangolo Novakovich-Dionisi libera l’americano da buona posizione; il centravanti preferisce cercare l’assistenza al centro alla conclusione personale e l’azione sfuma. Un minuto dopo i granata sbagliano il disimpegno e Dionisi spara da fuori area: Micai fa buona guardia. Al 39′ la gara si ferma per un infortunio di Dionisi, che rientrerà solo 4 minuti dopo. Appena rientrato, l’ex guadagna una punizione dal limite da cui scaturirà un corner. Dagli sviluppi dell’angolo, un cross da sinistra trova ancora Dionisi a centro area: la conclusione del numero 10 gialloblu impatta il basso ventre di Jaroszynski, che si immola e salva. I minuti di recupero sono, complici le lunghe interruzioni, ben 3 (prolungati poi di ulteriori 60 secondi) ma non c’è nulla da segnalare nell’injury time.