Lanzillo (LivornoToday.it) a SG: “Attenta Salernitana, la classifica del Livorno è bugiarda. Occhio a Giannetti e alla legge dell’ex”

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A due giorni da Livorno-Salernitana, monitoriamo il punto di vista dei toscani grazie al giornalista della testata LivornoToday.it Davide Lanzillo.

Ciao Davide. Allora, che Livorno dobbiamo aspettarci domenica?
Ciao. Sarà un Livorno voglioso di riscatto, il pareggio subito a pochi secondi dalla fine a Cosenza ha lasciato l’amaro in bocca nell’intero ambiente. La squadra scenderà in campo per vincere, con l’obiettivo di dare continuità a risultati e prestazioni delle ultime uscite.

A proposito di Cosenza, aver subito il pareggio in extremis dai silani potrebbe aver innestato nei calciatori del Livorno una sorta di paura di non riuscire a vincere?
Non credo. Sicuramente, come detto, c’è amarezza, ma c’è anche la consapevolezza di aver offerto una prestazione importante: gli amaranto al Marulla hanno dominato la gara per 70 minuti e solamente nel finale la squadra si è un po’ abbassata. Il pareggio è stato una beffa, ma la squadra, da un punto di vista psicologico, ha già dato un segnale importante contro il Pordenone, quando, dopo aver subito la rete del pareggio, ha immediatamente reagito trovando il gol vittoria.

Quindi, si può dire che i 4 punti conseguiti nelle prime 5 giornate non rispecchiano il valore del Livorno?
Senza dubbio. I labronici avrebbero meritato più punti. Penso soprattutto alla gara con il Perugia, quando la squadra di Breda ha per larghi tratti comandato il gioco venendo poi punita da un clamoroso svarione di un singolo. In quell’occasione è stato fallito anche un penalty da Mazzeo, che avrebbe regalato al Livorno quantomeno un pareggio. A Cosenza, poi, la vittoria sarebbe stata senz’altro meritata. Insomma, qualche punto sicuramente manca.

Che Salernitana si aspettano a Livorno?
Una squadra forte, con dei valori importanti e che darà sicuramente del filo da torcere. In questo momento, però, il Livorno ha assoluto bisogno di fare punti, vista la partenza ad handicap con i tre ko iniziali.

Giannetti come sarà accolto?
La storia di Giannetti a Livorno è stata particolare. Qualche infortunio di troppo ne ha condizionato il rendimento e fino a poche settimane dal termine del campionato è stato tra i giocatori più criticati dalla tifoseria. Poi però, con le tre reti nelle ultime tre giornate, ha dato un contributo fondamentale alla salvezza del Livorno, tanto che oggi qualcuno lo rimpiange. Credo che per lui ci sarà un’accoglienza tutto sommato positiva.

Quale è il giocatore della Salernitana più temuto a Livorno?
Personalmente temo proprio Giannetti: credo molto infatti nella legge dell’ex. Fortunatamente per il Livorno, nella Salernitana mancherà Kiyine, un giocatore molto interessante. Poi c’è Cerci, calciatore in parabola discendente negli ultimi anni ma che rimane comunque sempre pericolosissimo a questi livelli.

A proposito di Cerci, sia lui che il tecnico della Salernitana Ventura hanno un importante passato nel Pisa. Un elemento che potrebbe essere foriero di un’accoglienza calda da parte del pubblico livornese?
Beh, qualche fischio particolare dobbiamo senza dubbio aspettarcelo, ma credo che anche la tifoseria, in questo momento, sia più concentrata nel sostenere la propria squadra piuttosto che sugli avversari. C’è voglia di risalire la classifica.

Chi giocatore del Livorno deve essere più temuto dalla Salernitana?
Senz’altro Marsura. In questo avvio di stagione è stato costantemente il migliore in campo degli amaranto, con prestazioni sempre ben al di sopra della media. E’ un ragazzo che punta sempre l’uomo e che ha molta qualità: il gol di Cosenza è stato un gioiello. In ottima forma c’è anche Marras, che ha avuto subito un impatto decisivo all’interno della squadra.

Per il tecnico del Livorno Breda questa non può essere una partita come le altre. Come vivono a Livorno il fattore di avere in panchina un allenatore che ha scritto pagine importantissime di storia della squadra avversaria?
Non penso sia un problema. Breda gode della stima dei più a Livorno, grazie soprattutto all’incredibile salvezza conquistata nello scorso torneo. Qualcuno ancora gli imputa la decisione di non confermare Diamanti in estate, ma complessivamente è un tecnico apprezzato e stimato dai livornesi. 

 

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