L’ariete bosniaco, ecco chi è Milan Djuric

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Dopo un lungo ed estenuante inseguimento, alla fine la Salernitana ce l’ha fatta. Milan Djuric è finalmente granata ed è pronto ad infiammare l'”Arechi” con le sue prestazioni tutta grinta. E speriamo anche coronate da un numero cospicuo di gol.

Nato a Tuzla (Bosnia-Erzegovina) il 22 maggio 1990, a causa della sanguinosa guerra che ha sconvolto l’ex Jugoslavia nei primi anni ’90, i suoi genitori si trasferiscono in Italia e precisamente a Pesaro quando Djuric ha appena un anno di vita. Ragion per cui, i suoi primi passi calcistici avvengono con i biancorossi della Vis. Poi il passaggio al San Marino e infine, nel 2006, al Cesena. Con i bianconeri disputa il torneo Primavera e il 30 ottobre 2007 esordisce in Serie B in Mantova-Cesena 4-1. In quella stagione, mette a referto 24 presenze con 2 reti, la prima realizzata l’8 dicembre 2007 in Cesena-Frosinone 3-0 e la seconda realizzata nel ritorno in Ciociaria, il 3 maggio 2008, nella sfida terminata 2-2. Un rendimento che non contribuisce alla salvezza dei romagnoli. Djuric e il Cesena si riscattano l’anno dopo. Anche grazie alle sue 3 reti in 21 presenze, il Cesena di Bisoli ritorna in Serie B. E il riscatto diventa completo la stagione successiva. Altri 3 gol del bosniaco in 28 presenze e i romagnoli volano in Serie A. Nell’estate del 2010, il Parma diventa comproprietario del suo cartellino e lo gira in prestito all’Ascoli, in Serie B. Dopo 2 reti in 17 presenze, a gennaio 2011 viene ceduto in prestito al Crotone. Rimane in Calabria un anno e mezzo, segnando 7 reti (tra le quali una in rovesciata all’Empoli che gli vale il premio di “miglior gol” nel torneo di B 2010/2011) in 45 presenze e contribuendo a due salvezze tranquille da parte degli Squali. Nell’estate 2012, nuovo prestito, questa volta in C alla Cremonese. In grigiorosso, sigla 3 reti in 20 presenze ma la Cremonese non centra i playoff. A luglio 2013, torna in B con i neopromossi del Trapani ma l’espulsione rimediata il 23 novembre di quell’anno nella sfida vinta a Castellamare di Stabia contro la Juve Stabia incrina in maniera irrimediabile il rapporto con il tecnico dei siciliani Boscaglia. E il 31 gennaio 2014, dopo 13 presenze e 3 reti al Trapani, passa in prestito al Cittadella. Con i veneti disputa 15 reti segnando 4 reti, contribuendo alla salvezza diretta degli uomini di Foscarini.  Nell’estate del 2014, torna per fine prestito al Cesena. La sua “peregrinatio” termina tant’è vero che il bosniaco rimane due anni e mezzo in Romagna. La prima stagione è in Serie A. Djuric in 28 presenze segna 2 reti, una al Chievo nella sconfitta al “Bentegodi” per 2-1 e una addirittura alla Juventus nel pareggio interno del “Manuzzi” per 2-2, ma i romagnoli retrocedono in Serie B. In cadetteria disputa la rimanente stagione e mezzo. Nella prima sigla 7 reti in 27 presenze, ma il sogno di tornare in massima serie si interrompe nel turno preliminare dei playoff che vede il Cesena sconfitto per 2-1. Nella mezza del 2016/2017, sigla 6 reti in 19 presenze. Il 4 gennaio 2017 passa al Bristol City, formazione inglese militante in Championship, l’equivalente della nostra Serie B. Djuric gioca un anno e mezzo in Inghilterra, siglando 5 reti in 27 partite. Vanta anche 4 presenze con 6 gol nell’Under 21 bosniaca e soprattutto 7 gol in 14 presenze con quella maggiore, dalla quale però manca da novembre 2016. Ora il passaggio alla Salernitana.

Dal punto di vista tecnico-tattico, Djuric lascia poco spazio alla fantasia. Si tratta infatti della classica prima punta forte fisicamente, dall’alto dei suoi 94 kg per 1,99 metri di altezza. Abile nel gioco aereo, è quell’attaccante che piace agli allenatori non tanto per il numero dei gol fatti, ma perché sa far salire la squadra costruendo spazi invitanti per l’inserimento delle mezzali. E tenuto conto che la Salernitana in mediana ha centrocampisti abili in zona gol come Castiglia e Mazzarani, ci si rende conto come l’acquisto di Djuric sia a dir poco fondamentale. Benvenuto Milan.

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