L’avversario di questa sera: il Catanzaro non vuole essere uno sparring partner

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Dopo l’esordio morbido della scorsa stagione, la Salernitana ha trovato subito un avversario insidioso con cui inaugurare la stagione 2019-2020. Il Catanzaro di Gaetano Auteri, da anni tra i tecnici più preparati di tutta la Serie C, è infatti tra le realtà più intriganti del girone meridionale della terza serie e può essere senz’altro collocata nel novero delle compagini che cercheranno di rovinare la festa del superfavorito Bari. L’inizio è andato sicuramente in questa direzione: il 4-1 rifilato alla Casertana, sebbene dopo i tempi supplementari, ha dato subito slancio alle ambizioni dei giallorossi, regalando loro la prestigiosa passerella dell’Arechi e la possibilità di misurarsi con un avversario di categoria superiore senza avere nulla da perdere. Il 3-4-3, autentico marchio di fabbrica di Auteri, con cui si schiera il Catanzaro prevede l’ex granata Adamonis tra i pali, con il portiere lituano che curiosamente – dopo la Casertana – affronterà un’altra squadra del suo passato alla seconda gara ufficiale con quella del suo presente. Davanti a lui, qualora dovessero essere confermate le indicazioni del precedente turno di Coppa Italia, il trio centrale composto dai giovani Riggio e Celiento e dall’ex Foggia Martinelli, grande colpo di questa sessione estiva di calciomercato. Alle loro spalle scalpitano l’esperto Figliomeni e il figlio d’arte Andrea Signorini, quest’ultimo subentrato nella partita con la Casertana. A centrocampo il quartetto base dovrebbe essere composto, da destra a sinistra, da Casoli, De Risio, Urso e Nicoletti. Il primo, arrivato dal Gubbio nel corso dello scorso mercato invernale, è un esterno che in passato si è disimpegnato anche in ruoli più offensivi e che Auteri ha reinventato a tutta fascia; al centro del campo l’ex Avellino De Risio e il nuovo acquisto Urso, solo omonimo del centrocampista classe ’99 transitato per Salerno, dovranno guardarsi dalla concorrenza di capitan Maita, partito dalla panchina nella partita con la Casertana ma intenzionato a riprendere il suo posto nel cuore del centrocampo calabrese. Stessa sorte per il laterale mancino, più volte impiegato anche da centrale, classe 1998 Nicoletti, insidiato dal nuovo acquisto Pinna. Pericoloso – infine – il reparto offensivo, da sempre fiore all’occhiello delle squadre di Auteri. La stella è il duttile esterno ex Foggia Francesco Nicastro, chiamato a riscattarsi dopo una travagliatissima stagione in quel di Terni. Le premesse sono state esaltanti: sue, infatti, le due reti più importanti nello scorso turno di Coppa Italia, avendo con la prima rotto l’equilibrio all’alba dell’extratime e poi con la personale doppietta chiuso definitivamente i giochi. In mezzo allo show di Nicastro, era arrivata la rete di un altro subentrante di lusso, l’esterno senegalese Kanoutè. Quel che è certo è che il tridente che ha iniziato contro la Casertana (composto da Giannone, Calì e dall’altro figlio d’arte Lorenzo Di Livio) ha una concorrenza estremamente qualificata, cui si aggiunge anche Fischnaller, che non sarà però della partita per un problema al menisco, lo scorso anno in doppia cifra con la maglia giallorossa. Da monitorare il centravanti Aimone Calì, attaccante classe ’97 che – dopo due stagioni da 28 reti l’una in Eccellenza – in questa sessione di mercato è stato acquistato dall’Atalanta per poi essere subito girato in prestito ai calabresi. Per lui una rete, quella che ha rotto il ghiaccio, da favola all’esordio e tutta l’intenzione di dare seguito al suo magic moment. In conclusione, un avversario vero dal confronto col quale Ventura potrà ricavare indicazioni molto utili sullo stato di forma e sui progressi tattici dei suoi uomini. E, perché no, valutarne l’approccio ad una gara ufficiale a meno di due settimane dall’esordio in campionato.

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