Lazzeri (direttore SpeziaCalcioNews.it) a SG: “Spezia, classifica bugiarda. Peccato per l’assenza di Erlic. Salernitana altalenante ma tecnicamente dai playoff”

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Alla vigilia di Spezia-Salernitana, vediamo lo stato dell’arte dell’ambiente spezzino chiedendo lumi ad Enrico Lazzeri, direttore della testata SpeziaCalcioNews.it.

Ciao Enrico. Che Spezia vedremo in campo domani al “Picco” contro la Salernitana?
Ciao. Beh, vedremo una squadra determinata nel cercare i tre punti. E arrabbiata per le ultime decisioni arbitrali sfavorevoli, che hanno impedito di portare a casa qualcosa di più da Verona e da Chiavari, considerato che la gara interna contro la Cremonese è stata rinviata per l’allerta meteo. Due trasferte con due espulsioni assurde. Al “Bentegodi” contro il Chievo quella di Maggiore e a Chiavari quella di Erlic al 15′ del secondo tempo, che ha costretto la squadra a giocare l’ultima mezz’ora in inferiorità numerica. Poi, la classifica è assolutamente bugiarda dato che è inficiata dai soli 4 punti raccolti nelle prime 7 giornate. Successivamente, lo Spezia ha sempre vinto in casa e pareggiato in trasferta. La chiosa comunque è che mi aspetto una squadra arrabbiata.

Qual è il voto che dai al girone d’andata dello Spezia?
6,5. La giusta media del 4/4,5 delle prime 7 giornate e del 7,5 delle successive 11. La spiegazione del girone a due facce? Il tecnico Italiano, nella prima fase, ha sperimentato una formazione ultraoffensiva, con attacco alto e pressing. Un atteggiamento che forse è risultato essere piuttosto prematuro, considerata l’età media giovane della squadra e i nuovi acquisti che dovevano ancora integrarsi e maturare, soprattutto dal punto di vista fisico. La svolta si è vista a Pescara, dove si è vinto 2-1. Da lì in avanti, il gruppo si è stretto attorno all’allenatore (che, considerati i risultati, era stato messo giustamente in discussione) e ne ha sposato pienamente le modifiche tattiche, con un atteggiamento più difensivo e lo sfruttamento delle fasce esterne, tenuto conto anche dell’entrata in condizione di Bidaoui e Ragusa. Un atteggiamento che ha portato a prendere meno gol e a segnarne di più, soprattutto nelle gare casalinghe. Non è un caso che la porta spezzina sia inviolata in casa da quattro gare.

Potrebbero essere i duelli sugli esterni la chiave di volta della partita?
Potrebbe, anche se le due squadre sfruttano gli esterni in due maniere diverse considerati i due moduli diversi. Nello Spezia mancherà Bidaoui e sarà un’assenza importante dal punto di vista tecnico. Fortunatamente rientra Ragusa, che si giocherà con Federico Ricci e con Gyasi i due posti disponibili, perché non penso verrà impiegato Delano che ha un po’ deluso a Chiavari. Altra assenza pesante sarà quella di Erlic, a causa della squalifica comminatagli per la già citata assurda espulsione con l’Entella. Pesante soprattutto perché manca il difensore più alto e più prestante fisicamente, soprattutto quando l’avversario davanti è Djuric, che è una punta forte fisicamente e che sta vivendo un buon periodo di forma, come dimostrato col Pordenone a Santo Stefano. Al suo posto, dovrebbe agire Marchizza, assente a Chiavari per colpa di un attacco influenzale.

Come è considerata la Salernitana a La Spezia?
La Salernitana per ora sta disputando un campionato altalenante come tutte le compagini di Serie B, Benevento a parte. Una serie di alti e bassi dovute a problematiche interne, come gli assenti ad esempio. A livello tecnico, con il parco giocatori a disposizione può ambire sicuramente ai playoff. Però, saranno gli episodi, i filotti positivi e chi avrà più “alti” rispetto ai “bassi” a decidere chi centrerà questo traguardo. E questo solo il campionato, più avanti, potrà stabilirlo.

Questa è l’ultima partita prima della sessione di calciomercato invernale. Potrebbe condizionare psicologicamente qualche giocatore in lista di sbarco?
Mah, diciamo che allo Spezia serve sicuramente un attaccante poiché Galabinov in pratica, salvo le prime tre partite, non è mai stato a disposizione. Gudjhonsen lo sta sostituendo, è bravo, si impegna ma ancora non è un attaccante da 15 reti in Serie B. Se arrivasse un’altra punta, probabilmente potrebbe andare a fare nuovamente esperienza in Serie C. Detto questo, non credo che sarà condizionato dal mercato. A centrocampo e in difesa, invece, nonostante a Bidaoui si debba rinnovare il contratto, non penso ci saranno movimenti.

Ventura-Italiano, che sfida nella sfida sarà tra i due allenatori?
Penso sia una costante per Ventura l’accostamento con un allenatore di una “nuova generazione” in Serie B e lo sarà anche a La Spezia con Italiano. Quest’ultimo ha nuove idee da proporre, sebbene il calcio non si inventi dall’oggi al domani. Italiano ha avuto la maturità di cambiare al momento opportuno quando le cose non andavano per il verso giusto e ad adeguare lo spartito tattico ai giocatori a disposizione, cosa che sta facendo ovviamente anche Ventura. A tal proposito, il mister per un breve periodo ha allenato anche lo Spezia e non si può non citare quel Pisa da lui allenato una decina di anni fa, con un Cerci straripante. Insomma, sarà una sfida nella sfida interessante sebbene in campo a deciderla saranno, come sempre avviene nel calcio, i calciatori.

A tal proposito, per chiudere, un calciatore potenzialmente decisivo da una parte e dall’altra, secondo te?
Per lo Spezia, ti dico Ragusa. Si tratta di un ex e di un calciatore che è sicuramente contento per la nascita della figlia avvenuta il 24 dicembre. La neonata ha avuto poi un piccolo problema – fortunatamente risolto per il meglio – ed è per questo che il mister non se l’è sentita di coinvolgerlo per la gara del 26, ma dovrebbe rientrare. Un calciatore che può fare la differenza. In casa Salernitana, facile fare il nome di Kiyine. Sta stupendo tutti, ma in realtà può stupire solo chi non lo conosce. Un calciatore destinato a ben altri palcoscenici.

 

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