Le altre di B al tempo del Coronavirus, il parere dei giornalisti

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L’Italia intera sta affrontando il periodo più drammatico della sua storia dal secondo dopoguerra in avanti, stante l’emergenza coronavirus. Anche il calcio si è dovuto adeguare, compreso il campionato di Serie B. Per ora, l’orientamento della Lega presieduta da Mauro Balata è quello di riprendere, se fosse possibile, entro il 9 maggio, altrimenti il torneo potrebbe essere considerato concluso. Difficile l’ipotesi di sforare la fatidica data del 30 giugno.

Per sapere come stanno vivendo le altre formazioni di Serie B l’intera vicenda, iniziamo ad ascoltare il parere di tre colleghi: Antonio Battaglia, di Calabria7.it, che segue Cosenza e Crotone; Antonio Carlino, collega di Stabianews.it e Davide Lanzillo, giornalista di Livornotoday.it

Quando e come secondo te riprenderà il campionato di Serie B?
Battaglia: “Si tratta di un puzzle complicatissimo da formare. Il 3 aprile sembra una data troppo ravvicinata per far ripartire le attività economiche, figurarsi quelle sportive, quindi la escluderei. La priorità, a mio parere, resta quella di far terminare i campionati: il mancato completamento della stagione potrebbe arrecare un danno di milioni di euro. Prenderei in considerazione la data del 9 maggio. Con 8 weekend disponibili, non ci sarebbe però tempo di disputare playoff e playout. In caso contrario, si dovrebbe giocare ogni tre giorni“.
Carlino:  “Il campionato dovrebbe riprendere, secondo quanto riferito dai massimi organi del calcio italiano, a metà/fine maggio. Ma ovviamente è difficile dirlo con precisione. Come riprenderà? Davvero faccio fatica a rispondere a questa domanda. E’ dura restare fermi per tanto tempo e non allenarsi per settimane. Quando e se riprenderà sarà tutto abbastanza falsato“.
Lanzillo: “Vista la situazione attuale, credo sia altamente improbabile che si possa riprendere prima di maggio. Anzi, credo sia difficile che si possa tornare a giocare anche in quella data. Sarebbe necessaria una brusca frenata dei contagi, che ovviamente ci auguriamo tutti, ma che al momento mi sembra improbabile a breve termine“.

Se si sforerà il termine di maggio, giusto congelare la classifica o si deve completare a costo di giocare fino a fine luglio?
Battaglia: “L’ipotesi di luglio la escluderei totalmente, dal momento che alcuni giocatori dovrebbero giocare dopo la scadenza di un contratto non rinnovato. Si creerebbe un caos normativo. Dunque, in quel caso, sarebbe giusto concedere la classifica e procedere con una Serie A a 22 squadre, nessuna retrocessione e sole due promozioni dalla C alla B“.
Carlino: “Sono contro il congelamento dei campionati, sia in A che in B e in tutte le altre categorie del calcio italiano. Se si dovesse sforare il termine di maggio, spero che si giochi anche a luglio inoltrato. Però come detto prima, il rischio che tutto sia falsato è davvero molto alto“.
Lanzillo: “Questo è un argomento spinoso. Congelare la classifica non lo trovo sportivamente giusto, ci sono squadre che, ad esempio, si trovano attualmente in zona retrocessione e avrebbero l’opportunità di risalire. Questo vale purtroppo poco per il Livorno, che solamente la matematica tiene in vita, ma le altre avrebbero ancora una chance. Giocare fino a estate inoltrata mi pare una soluzione di difficile realizzazione. Credo che un compromesso potrebbe essere quello di bloccare le retrocessioni e far salire dalla B alla A le prime due e dalla C alla B le prime dei tre gironi. Ovviamente anche in questo caso qualcuno non sarebbe soddisfatto, ma purtroppo in una situazione del genere accontentare tutti diventa difficile“.

Alla ripresa, potrebbero esserci delle modifiche nei valori in campo? In soldoni, chi azzeccherà la preparazione fisica ottimale potrà essere avvantaggiato?
Battaglia: “Di certo, con due eventuali mesi di pausa, le squadre in difficoltà potrebbero recuperare energie fisiche e mentali. Il filo della continuità, in questo modo, si rompe in maniera drastica e si andrebbe incontro ad una seconda parte di campionato. Da considerare, tuttavia, che è stato prorogato lo stop degli allenamenti: è tutta una situazione in continua evoluzione
Carlino: “Il campionato quest’anno è stato davvero molto equilibrato fino alla sospensione. Ovviamente senza considerare il Benevento e il Livorno, una in A e l’altra con quasi due piedi in C. Per quanto riguarda la preparazione fisica non vedo chi possa essere avvantaggiato. Sono fermi tutti dallo stesso periodo e più o meno riprenderanno tutti insieme gli allenamenti. Solitamente in questo periodo i carichi dei mesi precedenti venivano smaltiti per affrontare al meglio la fine del campionato. In questo modo è tutto più complicato, non credo che rifaranno parte della preparazione. Per questo motivo non vedo davvero chi possa essere in vantaggio. Si ripartirà più o meno tutti allo stesso livello“.
Lanzillo: “Il campionato ormai è falsato, sia che venga interrotto definitivamente  sia che venga ripreso. E’ chiaro che una pausa così lunga può stravolgere il lavoro delle squadre: le formazioni che stavano andando bene e che stavano attraversando un buon momento di forma hanno solamente da rimetterci“.

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