Le pagelle dei granata: certezza Micai, Kiyine ingenuo. Odjer, sei tu?

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La Salernitana non sfonda. Allo stadio Arechi, nel match infrasettimanale contro il Chievo, la formazione di Gian Piero Ventura non va oltre l’1-1. Un pareggio che smorza l’entusiasmo e spegne i sogni di gloria. La Bersagliera aggancia l’Entella a quota 10 punti in classifica e si proietta alla trasferta di Livorno.

Micai – Provvidenziale. Nel primo tempo abbassa la saracinesca su Meggiorini e non permette al Chievo di sbloccare immediatamente il risultato. Nulla può sulla conclusione di Djordjevic che vale il momentaneo vantaggio. Il portiere si conferma leader della squadra. VOTO 6.5

Karo – Pulito negli interventi, attento in fase di chiusura e abile negli anticipi. Dopo un inizio in affanno, il cipriota si sta dimostrando una pedina di assoluto valore nello schieramento difensivo. Privarsene ora è pressoché impossibile. VOTO 6

Migliorini – Da colonna arretrata nella pre-season ad incognita. Non mancano gli errori, alcuni piuttosto grossolani. Soffre la stazza dei centravanti clivensi nel primo tempo, meglio nella ripresa. Offre lo spunto a Meggiorini sul quale Micai è eccezionale, è artefice del rimpallo che porta al gol ospite. VOTO 5.5

Jaroszynski – Ineccepibile. In una posizione di campo che sta riscoprendo adatta alle sue caratteristiche. Garantisce protezione all’intero reparto arretrato, si propone in fase di costruzione con verticalizzazioni e smistamenti sulle fasce. VOTO 6.5

Cicerelli – Non è incisivo nell’area di rigore. Ma l’esterno destro è un elemento preziosissimo. Fugge sulla corsia, si accentra con dribbling ubriacanti e serpentine da capogiro. Lascia col fiato sospeso attorno all’ora di gioco per un problema alla spalla. Rientra e mette in difficoltà l’intera retroguardia veronese. VOTO 6.5

Odjer – Ma sicuri sia il calciatore visto nel derby? Appena nove giorni fa, il ghanese si rendeva protagonista di una performance deludente. Oggi si è ripreso l’Arechi. Grande dinamismo, tanta corsa e solita consistenza nel cuore della mediana. Scalda i guantoni del portiere del Chievo con due sassate. In crescita. VOTO 6.5

Di Tacchio – Meglio rispetto alle recenti uscite. Gestione della sfera, tanto contenimento e organizzazione della manovra. Il metronomo granata ha ritrovato lucidità e anche la squadra ne ha risentito. Dai suoi piedi parte l’avvolgente azione granata. VOTO 6

Maistro – Prestazione di carattere in mezzo al campo. Deve ritrovare ancora la piena condizione. Eppure, si affaccia dalle parti di Semper e crea apprensione con gli inserimenti da classica mezzala. Con un bolide, ad avvio di secondo tempo, illude lo stadio: una serie di deviazioni non consentono al centrocampista di ribaltare il punteggio. VOTO 6

Kiyine – Ottima prova del fantasista contro l’ex squadra. Salta l’uomo facilmente, dà ampiezza e sviluppa gioco sulla catena mancina. Trova il pareggio dal dischetto, il secondo consecutivo. Ma è ingenuo all’82’: fallo su Dickmann e doppio giallo sventolato dall’arbitro. Una sciocchezza che gli farà saltare la trasferta di Livorno. VOTO 6

Giannetti – Conquista il penalty trasformato da Kiyine, combatte con la difesa avversaria senza trovare opportunità clou. Il compito è quello di attaccare la profondità, trova due ostacoli insormontabili. Sbaglia diversi appoggi ed è evanescente nella ripresa. VOTO 5.5

Djuric – Fa salire i compagni proteggendo il pallone, va spesso a duello con i centrali del Chievo. Ha una chance a fine primo tempo e una a pochi secondi dal termine: sbaglia entrambe. C’è bisogno di maggiore concretezza nei quindici metri finali. VOTO 5.5

Ventura – Il mister si presenta all’appuntamento con l’ex e non sfigura. Prova importante della squadra che riscatta la trasferta del Provinciale di Trapani. Il risultato non è quello sperato ma l’unione tra spogliatoio e staff è palpabile. VOTO 6

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