Le stranezze del calcio. Casasola da “pupillo” di Colantuono a “salvatore della patria”

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Non doveva neppure giocare in quel di Palermo per le voci di mercato che, suo malgrado, lo avevano riguardato. Anzi, quando lo faceva nella precedente guida tecnica (Colantuono ha voluto fortemente il calciatore a Salerno, ndr), nonostante l’alto rendimento sempre avuto, veniva scientificamente criticato per lo  “stile” non all’altezza o l’incapacità di crossare al bacio per gli attaccanti. C’è chi da “addetto ai lavori” esasperava il non impiego di Pucino (non certo Roberto Carlos) che si sentiva, a detta del calciatore non considerato dall’allenatore. Ebbene, l’elemento su cui la Salernitana stava puntando… per poter fare cassa, improvvisamente ha rotto gli equilibri a gara in corso. Inserito da mister Gregucci per assicurare maggiore sostanza e copertura alla mediana granata dopo la mossa suicida di Stellone di inserire la quarta punta Puscas, l’argentino per un segno del destino ha ripagato la società granata con moneta sonante: il quarto goal che vale la prima gioia in trasferta e l’automatica conferma. Ora probabilmente i “competenti” di calcio avranno capito il motivo per cui Casasola, con la precedente guida tecnica, era destinato a giocare sempre. Perchè errare è umano, ma perserverare…