Lecce domina all’Arechi con Mancosu e Palombi. Salernitana è solo A. Anderson

Salernitana

Fa un gran freddo allo stadio Arechi, ma questa non è una novita, così come la formazione che Gregucci manda in campo contro il Lecce. Modulo fantasia, 3-4-2-1, con i due Anderson, Djavan e Andrè, a supporto dell’unica punta Jallow. Recupero lampo per Akpà che affianca Castiglia in mediana con Vitale e Pucino esterni. Rientro dal primo minuto per Mantovani coadiuvato da Perticone e Gigliotti. Sistema di gioco che sulla carta si pone abbastanza spregiudicato per la Salernitana, d’altronde i successi di Cittadella e Perugia spingono i granata fuori dai playoff, e non tanti calcoli, quindi, non sono più ammessi. Serve una vittoria per riscaldare entusiasmi, poco più di settemila spettatori sugli spalti, in attesa di buone nuove in questi ultimi giorni di calciomercato.

Pronti via, ed il Lecce sorprende subito la Salernitana con un tiro dalla distanza di Mancosu che trova Micai disattento. Altro errore grave del numero uno granata che costringe i padroni di casa a dover recuperare l’avversario. Primo quarto d’ora con la compagine salentina padrona del gioco. Quest’ultima, pur senza accelerare, sa sempre cosa fare, guidata dalla sapiente regia di Petriccione, a differenza dei granata che si affidano soltanto ai lanci lunghi verso Jallow. Male la costruzione della manovra che vede in Castiglia un pessimo interprete. Lecce vicino al raddoppio al 20° con Falco che sfrutta un cross basso dal fondo per calciare indisturbato dinanzi alla porta. Questa volta Micai è attento, e respinge. Ma il 2-0 è caldo, e non tarda ad arrivare. Taglio centrale di Tachtsidis che supera d’infilata tutta la difesa granata, si avventa Palombi che insacca. Salernitana completamente evanescente, incapace di imbastire una reazione. Lenta, impacciata, la compagine allenata da Gregucci da l’impressione di essere anche scollegata tra i reparti. E piove pure sul bagnato, con Akpà, discutibile la scelta di farlo partire dall’inizio, che è costretto a lasciare il campo per infortunio. Al suo posto Minala.

Seconda frazione che viaggia sulla stessa falsariga dell primo tempo. Il Lecce padrone del gioco e la Salernitana, lenta e prevedibile, che non riesce ad imbastire una valida azione da rete. Il tempo scorre a favore dei salentini che giostrano a loro piacimento mentre i granata appaiono completamente impotenti nel cambiare l’inerzia, almeno emotiva, del match. Lecce vicino al tris in due occasioni  con Calderoni nell’arco di due minuti. Dapprima si spegne sul fondo un suo tiro dalla distanza, e poi si fa ipnotizzare da Micai a tu per tu con l’estremo difensore granata. Gol sbagliato, gol subito. La Salernitana approfitta di un appagamento degli ospiti ed accorcia con un tocco sotto misura di Anderson A, che sfrutta al meglio un cross basso in area ed insacca a pochi passi. Scatto di orgoglio dei granata  che trovano una buona chance con Jallow, ma il gambiano è troppo egoista e preferisce tirare da posizione defilata anziché servire un compagno meglio piazzato. Cinque i minuti di recupero, non succede più nulla, il Lecce sbanca meritatamente l’Arechi contro una piccola Salernitana. Ed i playoff si allontanano di nuovo..

RETI: Mancosu 4° , Palombi 20°, Anderson A. 72°,

SALERNITANA (3-4-2-1): Micai; Mantovani, Perticone, Gigliotti; Pucino ( Di Gennaro 61°), Akpa Akpro ( 38° Minala), Castiglia ( Bocalon 75°) , Vitale; D.Anderson, A.Anderson; Jallow. A disp. Vannucchi, Bernardini, Schiavi, Casasola, Mazzarani, Minala, Di Gennaro, Orlando, Bocalon, Rosina, Djuric, Vuletich. All. Angelo Gregucci

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Fiamozzi, Lucioni, Meccariello, Calderoni ( Venuti 81°); Petriccione, Tachtsidis, Scavone; Mancosu; Falco, Palombi ( Pettinari 62). A disp. Bleve, Lepore, Cosenza, Riccardi, Bovo, Marino, Venuti, Tabanelli, Arrigoni, Haye, La Mantia, Pettinari. All: Fabio Liverani

ARBITRO: Sig. Lorenzo Maggioni di Lecco (Lombardo/Scarpa) IV uomo: Di Martino

Ammoniti: Lucioni, Petriccione