L’ingiusto capro espiatorio chiamato Lopez

Salernitana

Diciamolo, usare la parola “difendere” per prendere posizione a favore di qualcuno non è proprio il massimo a livello sportivo. In quanto tale termine è spesso associato per discutere di altri temi che con il calcio c’entrano poco ( o nulla).  Nella cronaca nera, ad esempio, viene spesso messo in risalto il difensore di un indagato/imputato che si attiva al meglio delle proprie competenze per evitare che il suo cliente venga condannato. Giusto. Ma qui parliamo di calcio, e solo per un momento prendiamo in prestito detta parola per  spezzare una lancia in favore  di Walter Lopez, entrato un po’ nell’occhio del ciclone dei social quale capro espiatorio di una campagna di rafforzamento della Salernitana partita a gennaio con il freno a mano tirato. Sia chiaro, non siamo in Tribunale, e la nostra è solo una considerazione, certamente discutibile, ma dettata da un senso critico a più ampio raggio. E lo diciamo subito. Le critiche nei confronti del terzino uruguaiano ci sono sembrate eccessive atteso che, ogni qualvolta è stato chiamato in causa da Ventura, ha sempre fornito un discreto contributo. Nulla di trascendentale, certo, ma prestazioni da “6”, in qualche circostanza anche decisiva come nell’assist a Djuric a Livorno per il 3-2 finale. Certamente, Lopez non ha la qualità tecnica di Kiyine, nè la freschezza di Cicerelli  nè, tantomeno,  presenta un’età tale da considerarsi una futura plusvalenza, però il suo contributo – positivo – l’ha dato, riscattando la negativa parte di stagione vissuta con Gregucci in panchina. Il problema, dunque, non è Lopez. E l’arrivo di Curcio non necessariamente comporterà un suo addio atteso che molto probabilmente sarà Kalombo a far posto al terzino brasiliano. Semmai, come anzidetto, servirebbe un colpo importante in attacco e, perché no, a centrocampo per rafforzare propositi ambiziosi di play off. Ma questa è un’altra storia che ci auguriamo possa essere di breve attesa..