Mai come quest’anno…San Matteo, pensaci tu

Salernitana

21 settembre, uno dei due giorni più attesi dai salernitani. Il giorno in cui si celebra la festività del Santo Patrono della città più bella del mondo, San Matteo.

Come si sa, sarà un San Matteo forzatamente diverso da quello di sempre. Ok, a tavola ci saranno sempre la milza e l’uva Sanginella, ma, causa emergenza Covid-19, non si terrà la tradizionale processione del simulacro del Santo per le vie del centro storico.

Si tratterà quindi di un San Matteo particolare, che fornirà occasioni di riflessione. In primis, per recuperare pienamente il significato religioso della Solennità. Poi, per meglio cementare il legame tra il 21 settembre e l’altro giorno più atteso da parte dei salernitani: il 19 giugno, data di nascita della figlia sportiva prediletta di Salerno, l’Unione Sportiva Salernitana.

San Matteo e la Salernitana, un tandem “sacro-profano” da sempre nel cuore di tutti. Ebbene, mai come quest’anno, il Santo Patrono deve “metterci la mano” nella situazione tribolata (eufemismo) che sta vivendo la Bersagliera.

Società praticamente e colpevolmente assente, squadra ancora da completare a cinque giorni dall’esordio in campionato contro la Reggina, la legittima contestazione della stragrande maggioranza dei sostenitori granata contro questo “status quo”, una sparuta minoranza di tifosi che sembra più essere affezionata alla categoria che al futuro della compagine. Questo il quadro della Salernitana attuale, tutt’altro che incoraggiante.

Insomma, uno scenario certo non positivo. Allora, l’appello a San Matteo nasce spontaneo. Come te lo chiese la Curva Sud quel 21 settembre 1997 in occasione di Salernitana-Reggiana…San Matteo, Pensaci Tu!

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