Multiproprietà? Per l’UEFA nessun problema…

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I tifosi della Salernitana lo conoscono benissimo, dato che da quando Claudio Lotito e Marco Mezzaroma sono i copatron del sodalizio granata viene nominato un giorno sì e l’altro…spesso pure. Si tratta dell’articolo 16 bis delle norme della FIGC, quello per intenderci sulla multiproprietà e che impedisce a due persone imparentate entro il terzo grado (come, ad esempio, Lotito e Mezzaroma) di possedere due società calcistiche militanti nello stesso campionato. Non è un caso, ad esempio, che Lazio e Salernitana sono “di diritto” collocate in due parti distinte del tabellone di Coppa Italia.

Un discorso che però sembra non essere valido in UEFA. Ieri, come risultato dei sorteggi dei gironi di Europa League 2018/2019, gli austriaci del Salisburgo e i tedeschi del Lipsia sono stati abbinati nello stesso raggruppamento B. Dove è il problema? Molto semplice, le due squadre “de facto” hanno la stessa proprietà, la multinazionale Red Bull. La coesistenza è possibile perché per l’UEFA, l’azienda della nota bevanda energetica è proprietaria del solo Lipsia, mentre è solo sponsor e socio di minoranza del Salisburgo. Peccato che pure i sassi della Val d’Aosta sappiano che si tratti solo di un escamotage. Un’evenienza quella verificatasi che comunque deve imporre serie riflessioni da parte dell’UEFA affinché ci sia la massima trasparenza nei due scontri diretti tra austriaci e tedeschi.

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