Non bastano acqua e zucchero e due aspirine per… svoltare

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Mary Poppins avrebbe preannunciato la formula giusta “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù”… Che non è l’aspirina, volta a lenire i dolori traumatici ma non in grado di ricucire la spaccatura definitiva tra piazza, società e tifosi. La Salernitana ha salvato quel pizzico di dignità necessario a non deprimere il centenario con una retrocessione indegna della casacca granata. La salvezza- bene ricordarlo – è giunta con la sesta sconfitta in sette partite (ultime cinque di campionato e due dei play out) e solo attraverso l’ausilio dei calci di rigore con il Venezia che dal secondo tempo dell’Arechi ha messo sotto la formazione di Leonardo Menichini. La tenacia della squadra granata, in dieci uomini, ed il pizzico di fortuna che hanno accompagnato il “Generale” di Ponsacco ed il proprio “entusiasmo”, hanno consentito il conseguimento della permanenza in B dagli 11 metri. Per resettare, chiudere con il passato, ridare un pò di dignità sportiva ad una squadra assunta a satellite di “mamma Lazio” si dovrebbe partire dalle basi: costruzione (non assemblaggio di proprietà altrui) di centro sportivo, allestimento di una formazione primavera, ripristino del menagment inadeguato ed inappropriato per la categoria come dimostrano i quattro anni di “indigestione” tecnico-tattica. Il problema è proprio lì: questa società, così come composta, quasi da statuto non può essere in grado di costruire un palazzo secondo i dettami seguiti a Roma su sponda Lazio. Lotito e Mezzaroma per effetto dell’articolo bis non possono fare altro che galleggiare in un mare che, spesso, porta a doversi districare dalle secche della bassa classifica. Non bastano dunque, acqua e zucchero ed due aspirine per indorare la pillola: urge un minimo di longevità che Lotito non potrà mai dare. Ed allora, fin quando il proprietario capitolino non deciderà di vendere ad un prezzo congruo, la barca è destinata a fluttuare e lasciarsi andare alle onde di acqua stagnante. Nel frattempo, eccezion fatta per il comandante della nave (Menichini) e qualcun’altro, il messaggio da parte delle Istituzioni cittadine è giunto tassativo: nessun esponente della triade Fabiani-Mezzaroma e Lotito  è ben voluto alle festività per il Centenario: Un’ ulteriore presa di posizione che non potrà essere “debellata” benchè meno con l’aspirina della “salvezza” stentata in categoria…