Orlando, punto fermo della Samb: riscatto e continuità… con uno sguardo verso Salerno!

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A Vicenza si fa conoscere, a Salerno punta alla consacrazione. E al momento del suo acquisto la piazza si disse più che soddisfatta. Un elemento giovane, dal grande potenziale e utile nel possibile schieramento tattico di Bollini. Poi il più classico e temuto crack al ginocchio. Durante la preparazione estiva, Francesco Orlando riporta la rottura parziale del legamento crociato. L’operazione chirurgica è necessaria, la diagnosi riferisce di uno stop tra i 4 e i 6 mesi. Una mazzata per il calciatore, nel pieno della crescita, e per il club granata. L’attesa per il rientro e la voglia di ripagare la fiducia della società: è questo il mood che accompagna l’ala pugliese nel lungo periodo della riabilitazione.

E, dopo oltre 150 giorni e una guida tecnica profondamente stravolta, il nativo di Taranto spera nel debutto ufficiale. Solo otto minuti in un’intera stagione, collezionati nel corso dell’ultima giornata contro il Palermo. Si crede nel possibile exploit l’anno successivo. E, invece, nella complessa annata della Salernitana, per il classe 1996 le porte sono nuovamente blindate. Appena quattro presenze per un totale di 62′. Ma è nel playout che il neo-arrivato Menichini decide di concedergli uno spazio importante dal primo minuto. Quasi due anni dopo quel terribile infortunio. E lui si prende la scena. Magistrale è la prestazione nello scontro casalingo condita da iniziative personali.

In estate, però, arriva l’occasione in Serie C. Tra le fila della Sambenedettese. Per cercare riscatto, continuità e feeling col terreno di gioco. La società di via Allende propone il passaggio in prestito, formula accettata dalle parti. All’esordio nel torneo mette subito la sua firma nella vittoria esterna contro il Fano. Da subentrato. Diventa, quindi, un perno indiscutibile nel 4-3-3 di Montero. Dieci gettoni in campionato – dodici totali – accompagnate da due reti e un assist. Con un affaticamento muscolare nel mezzo. L’obiettivo è confermarsi in divisa marchigiana. Con lo sguardo rivolto verso Salerno e la promessa di tornare a combattere con la casacca granata.

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