Pantani a SG:”Escluso a Brindisi perché “vecchio”. De Maio e Tedesco, che ricordi! Mi piace Rodriguez”

Published on: 11 ottobre 2017

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Due stagioni nella Salernitana di cui una dove” non capii come non riuscimmo a vincere quell’anno”  per Mauro Pantani, apprezzato attaccante di una bersagliera che negli anni settanta provava  ad uscire faticosamente dalle secche della serie C. Sette reti nel campionato 70-71, quello della promozione in cadetteria soltanto sfiorata a vantaggio del Sorrento per poi realizzarne ben diciassette nell’anno successivo che consentirono alla compagine allenata da Vitali di chiudere al quarto posto in classifica nonostante i gravi problemi societari. Due stagioni intense, ricche di ricordi, prima di passare all’Avellino:” Sono due città che amo molto. In Irpinia ho anche vinto a differenza di Salerno, nonostante in quell’anno fossimo nettamente più bravi rispetto agli avversari. Qui ho tanti ricordi, straordinari,  e tanti amici come Fulvio De Maio che reputo persona squisita, ma anche Bruno Carmando, senza dimenticare il compianto Presidente Tedesco, il più grande che abbia mai conosciuto.”

Si ricorda un aneddoto nelle sue due stagioni vissute a Salerno?

“Certamente, ricordo una partita che giocammo contro l’Avellino nel turno infrasettimanale e pareggiammo per 0-0. Eravamo primi in classifica, andammo a Brindisi e l’allenatore con una scusa mi escluse dicendomi che ero vecchio. Perdemmo, e probabilmente in quell’occasione si decise il nostro addio alla conquista della serie B.”

Come lo vede il calcio di adesso?

“Molti dei calciatori che hanno vissuto il mio periodo giocando in serie C adesso calcherebbero tranquillamente i campi  di serie A. Quando si arriva troppo troppo si difetta in qualche cosa. Adesso se a 17-18 anni non sei almeno in panchina in serie A, fai fatica a rimanere nel grande giro, mentre in passato bisognava prima  fare una lunga gavetta nelle serie minori, e non tutti ce la facevano.” 

Il suo amico Fulvio De Maio ha sempre sostenuto che lei meritasse di giocare in serie A…

“Fulvio è un amico (sorriso).  Non lo so questo, ad ogni modo racconto sempre che quando alla fine di una partita i tifosi ti apprezzano e ti abbracciano, ciò è uguale sia che avvenga a Salerno che a Milano, Genova o Torino. La soddisfazione più grande è quella di aver fatto il proprio dovere in un posto in cui ha giocato, e non cambia niente a livello di emozioni se ciò l’hai fatto in serie C piuttosto che in serie A. Quello che è diverso è soltanto l’aspetto economico ma certamente non l’aspetto affettivo.”

Domenica ci sarà il derby Avellino-Salernitana, per chi tiferà?

“Dentro di me ho dei sentimenti ma non li dirò mai, neanche sotto tortura”.

Come vede  attualmente le due compagini?

“Per quello che hanno espresso sul campo, in questo momento credo che l’Avellino abbia una caratura di squadra ed un livello di gioco superiore rispetto alla Salernitana, diversamente dallo scorso anno dove i granata erano superiori.”

La Salernitana potrebbe disputare un campionato migliore rispetto alla partenza attuale?

“Potrebbe farlo se si ricorda che deve entrare in campo anche nel primo tempo e non soltanto nel secondo in quanto non sempre le sarà possibile recuperare il punteggio come avvenuto a Parma.”

Chi potrebbe essere il Pantani di questa Salernitana?

“Personalmente mi piace Rodriguez, peccato soltanto che si faccia trovare troppe volte in fuorigioco, ma gioca bene ed ha un bel colpo di testa. Potrebbe fare cose importanti, imparasse da Inzaghi…”

 

A cura di Armando Iannece

Foto fonte internet

 

 

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