Presidente di collegio indagato in passato: rinviata l’udienza della C.A.F al 29 Maggio: ecco gli scenari

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Doveva essere la giornata del giudizio, quella definitiva ed, invece, si è fatto l’ennesimo buco nell’acqua. Già perchè a seguito del decreto di sospensione cautelare del Tar della delibera del Consiglio di Stato di blocco del play out, la Corte d’Appello Federale, questo pomeriggio, dopo essersi riunita ha deciso di non discutere il ricorso sul Palermo per volontà del presidente dell’organo collegiale, Santoro,  di astenersi dal giudizio: quest’ultimo, infatti, essendo stato indagato in passato per il reato di corruzione, ha preferito non pronunciarsi al fine di consentire la nomina di un nuovo presidente in grado di assicurare la terzietà del giudizio, rinviando l’udienza al prossimo 29 Maggio alle 16.30. Ed ora? difficile fare ipotesi: tutto dipende dalla conferma o meno della sentenza emessa dal T.F.N. da cui deriva la delibera del Consiglio Direttivo, legittimata dalla pronuncia della Corte d’Appello Federale. Con il giudizio del Tar nel merito previsto per l’11 Giugno sulla legittimità di tale provvedimento adottato dalla Lega e gli eventuali ricorsi delle squadre interessate dinanzi al Consiglio di Stato, si rischia una lotta a botte di carte bollate talmente longeva, tale da non consentire in una data plausibile, la disputa del play-out. Da non sottovalutare che al di là del tempo che scorre inesorabile rispetto alla fine del campionato, bisognerebbe prendere in considerazione in caso di decisione definitiva della Federazione sulla scorta del dispositivo della Corte D’appello Federale, i lavori di installazione del Var inserito proprio quest’anno in occasione delle gare di post-season. Insomma si è deciso di non decidere in attesa che qualcuno resti con il cerino in mano e dia una soluzione ad un guazzabuglio tutto italiano…