Pressioni social e messaggi privati, Luca Ranieri lascia Salerno

Salernitana

Possono i social influenzare la scelta di un calciatore di far parte o meno di un progetto? E’ quello che sarebbe accaduto a Salerno proprio nelle ultime ore.
Secondo quanto riportato dalla testata salernitananews.it, il giovane difensore di proprietà della Fiorentina, Luca Ranieri, giunto a Salerno appena ieri pomeriggio, avrebbe deciso di lasciare il sodalizio granata a causa di numerosi messaggi ricevuti sui suoi profili social.
Il contenuto resta ignoto, ma pare sia stato consigliato al calciatore di rifiutare ogni approccio con l’attuale società targata Lotito-Mezzaroma.
Il calciatore avrebbe quindi inviato una lettera alla società richiedendo che il suo contratto non venisse depositato e a breve saluterà i compagni appena conosciuti al Mary Rosy.
La notizia sarebbe stata confermata dal suo procuratore Paolo Poloni: “C’era accordo su tutto, avevamo finanche firmato il modulo trasferimento dalla Fiorentina e sottoscritto il contratto con la Salernitana. Come buona prassi, ovviamente, si aspettavano le visite mediche per il deposito dei documenti. In effetti Ranieri si è recato a Salerno, ma quando la notizia del suo trasferimento è iniziata a circolare sui social, sono arrivati dei messaggi sul telefono del ragazzo”.
E ancora, riferendosi ai messaggi: “Di tutto ciò abbiamo informato Fabiani e messo a sua disposizione tutti gli screenshot di tutti questi pseudo tifosi che non rendono onore alla città e in particolare ad una tifoseria fantastica come quella di Salerno. Addirittura è stata inviata testimonianza in cui alcuni media apostrofavano i nuovi acquisti come degli emeriti sconosciuti: Ranieri è un Nazionale Under 21, Gyomber ha giocato nella Roma e rappresenta la Slovacchia, Veseli è un altro nazionale. Ovviamente tutto questo non ha contribuito a una accettazione basata su uno spirito positivo da parte del giocatore, il quale ha ritenuto opportuno tornare sui suoi passi. Ringraziamo comunque la Salernitana e il ds Fabiani che professionalmente e umanamente è stato encomiabile”.

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