Quel 15 agosto di venti anni fa…

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15 agosto 1999. Fin dal principio si percepisce a Salerno che non è un Ferragosto come tutti gli altri. Non può esserlo.

In primis, perché all’Arechi gioca la Salernitana. E quando Sua Maestà scende in campo, non esiste festa comandata che tenga. A maggior ragione quando l’avversario è di quelli attesi da ben 14 anni. La Salernitana ritrova il Napoli, nella gara valevole per la 1/a giornata del girone di Coppa Italia 1999/2000. Ritorna il Derby della Campania, l’Originale. La “O” maiuscola non è un refuso, ma un vanto. Guadagnato sul campo per il semplice fatto che Salernitana-Napoli è stato il primo dei Derby campani in Serie A. Correva il 2 novembre 1947 all’allora Comunale di Via Nizza la sfida tra granata e partenopei terminò sul punteggio di 3-3.

14 anni, dicevamo dall’ultimo precedente ufficiale. Sempre in Coppa Italia, Napoli-Salernitana 3-1, 28 agosto 1985. Ma la differenza tra le due compagini era abissale. Il Napoli era in Serie A e annoverava tra le sue fila il calciatore più forte di tutti i tempi, Diego Maradona (autore di una doppietta in quella gara). La Salernitana annaspava in Serie C1. Quel 15 agosto 1999, invece, l’incontro si preannunciava essere più equilibrato. In quanto le due formazioni erano entrambe militanti in Serie B.

Anzi, il Napoli era al suo secondo campionato consecutivo in cadetteria, la Salernitana era da poco retrocessa in Serie B. Ed ecco il secondo ma nettamente più importante motivo che rendeva quel Ferragosto del 1999 diverso da tutti gli altri. Quel Derby rappresentava il ritorno in campo della Salernitana dopo quel 23 maggio 1999 che sancì la retrocessione dei granata dopo l’inutile pareggio di Piacenza e, soprattutto, quel 24 maggio 1999 dove sul treno che riportava i sostenitori della Bersagliera dal capoluogo emiliano, persero la vita Ciro, Enzo, Peppe e Simone nelle circostanze tristemente note.

Ecco perché in quella serata ferragostana, gli spalti dell’Arechi furono inondati da due sentimenti contrastanti: l’entusiasmo del derby con la tristezza di quelle quattro assenze forzate. Assenze solo fisiche. Perché Ciro, Enzo, Peppe e Simone erano ben presenti sui gradoni della Curva Sud. Settore che li omaggio’ con un eloquente striscione: “Ciro, Enzo, Peppe e Simone…per non dimenticare”.

E furono proprio loro a spingere David Di Michele a realizzare la doppietta che consentì alla Salernitana di Cadregari di battere 2-0 il Napoli di Novellino. Il Derby della Campania si tinse di granata. Esattamente 20 anni fa.

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